Minori, la coop minaccia di sospendere i servizi

Sul tavolo il mancato pagamento di 103mila euro alla cooperativa I Girasoli Comune e Unione litigano su chi deve riconoscere il debito fuori bilancio
ROSETO. «Se entro domani non verrà trovata una soluzione, noi sospenderemo tutti i servizi che gestiamo come cooperativa a Roseto». L’ultimatum arriva da Valentina Di Pietro, presidente della cooperativa “I Girasoli”, che si occupa anche della comunità per minori a Montepagano. Un servizio, quest’ultimo, per il quale la cooperativa, per il periodo che va dal 1 aprile 2018 al 31 dicembre 2018, attende ancora il pagamento di circa 103 mila euro. Soldi che dovrebbero essere erogati attraverso il riconoscimento di un “debito fuori bilancio” da parte dell’Unione dei Comuni “Terre del Sole” ma che, attualmente, ancora non vengono stanziati per una diatriba tra quest’ultima e il Comune. «Abbiamo dato fondo a tutte le nostre risorse e, nonostante questa situazione, siamo riusciti a pagare tutti gli stipendi fino a dicembre 2018, compresa la tredicesima», precisa Di Pietro, «ma mancano gli stipendi da gennaio a marzo purtroppo. Qualche nostro dipendente è andato via e 40 famiglie sono senza stipendio, una situazione non più accettabile».
Il problema deriva dal fatto che a erogare la somma di 103 mila euro (ogni due mesi da aprile 2018) avrebbe dovuto essere l’Unione dei Comuni “Terre del Sole”, in quanto titolare del servizio. Ma con una delibera del 28 dicembre 2018 la stessa Unione ha demandato il riconoscimento fuori bilancio al Comune di Roseto sostenendo di non aver mai ricevuto da quest’ultimo documenti che attestino il passaggio del servizio. Il Comune di Roseto, però, continua a ribadire che a riconoscere il debito fuori bilancio deve essere l’Unione, in quanto ci sarebbe un atto di indirizzo del 4 maggio 2018 nel quale è stato formalizzato l’affidamento del servizio della comunità all’Unione, mentre dal 1 gennaio 2019 la gestione della Comunità di Montepagano è stata ripresa in carico dal Comune.
Martedì pomeriggio della questione si è discusso anche in Regione in un incontro convocato dall’assessore al lavoro Piero Fioretti, che ha invitato al tavolo la cooperativa, l’Unione dei Comuni e il Comune di Roseto per cercare di risolvere il problema. Ma tra Unione e Comune non corre buon sangue. «Dispiace perché questa situazione trae origine da motivazioni politiche», dichiara il sindaco Sabatino Di Girolamo, «perché il consiglio dell’Unione ha voluto deliberatamente non approvare il debito fuori bilancio nonostante il parere favorevole dei revisori, ed è evidente che c’è una chiara intenzione politica contro Roseto, sul quale si vuol far ricadere la responsabilità».
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