Minosse colpito da infarto a Montecitorio

Il segretario del Pd e sindaco di Cortino rianimato col defibrillatore e portato in ospedale
TERAMO
La prontezza dei soccorsi gli ha salvato la vita. Ha rischiato di morire Gabriele Minosse, sindaco di Cortino e segretario provinciale del Pd, colpito giovedì da un infarto mentre si trovava a Montecitorio. A causa del violento malore ha subìto un arresto cardiaco che gli ha fatto perdere conoscenza. Sono stati attimi di paura nella sede della camera dei deputati dove Minosse si trovava per attività relative alla ricostruzione sul suo territorio comunale duramente colpito dalle emergenze per i terremoti dei mesi scorsi e per l’eccezionale nevicata di metà gennaio. Il sindaco di Cortino, subito dopo l’allarme lanciato da chi l’ha visto accasciarsi a terra, è stato immediatamente soccorso dalla guardia medica di Montecitorio. L’intervento dei medici è stato decisivo per salvare la vita a Minosse che è stato rianimato sul posto con un defibrillatore e subito trasportato all’ospedale Spirito Santo che è la struttura sanitaria di riferimento per la camera dei deputati. Il segretario provinciale del Pd è stato sottoposto a una coronarografia che ha evidenziato l’entità del danno e fornito le indicazioni necessarie per il successivo intervento chirurgico. A Minosse sono stato applicati alcuni stent coronarici e al termine dell’operazione è stato ricoverato nel reparto di cardiochirurgia. Il sindaco dovrebbe essere dimesso lunedì, quando tornerà nella sua abitazione. Vari esponenti del Pd e di altri partiti gli hanno inviato messaggi d’incoraggiamento, a cui ha risposto con segnali positivi. (g.d.m.)
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