Mistero del cigno morto L’assessore smentisce Verzilli

30 Agosto 2020

TERAMO. Botta e risposta tra il consigliere comunale della Lega Ivan Verzilli e l'assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura sulla vicenda, denunciata dal rappresentante della minoranza, di un...

TERAMO. Botta e risposta tra il consigliere comunale della Lega Ivan Verzilli e l'assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura sulla vicenda, denunciata dal rappresentante della minoranza, di un cigno della villa comunale che dopo essere stato tirato fuori dal laghetto da un gruppo di ragazzi sarebbe stato scaraventato da questi ultimi alla mercé del loro cane che lo avrebbe ucciso.
Vicenda che secondo Verzilli avrebbe visto anche l'intervento delle forze dell'ordine con tanto di successive denunce ma smentita dall'assessore. «Come mai nessuno si è prodigato nello stigmatizzare l’accaduto?», tuona Verzilli in una nota, «I fatti non hanno condotto a provvedimenti comunali, che avrebbero potuto salvare la vita un altro animale, anche questa volta un palmipede, rinvenuto lunedì 24 agosto, fuori dalla recinzione, morto senza cause apparenti negli stessi giardini». Da qui la richiesta, oltre all'installazione delle due telecamere annunciata dall'amministrazione, anche di censire gli animali e di dotarli di collari identificativi.
Immediata la replica dell'assessore. «Nessun cigno è stato sbranato, non abbiamo ricevuto nessuna segnalazione, né io né il vigile ecologico», dichiara Di Bonaventura, «l'unico cigno morto stava male da tempo. Si era rotto un'ala durante il lockdown, era stato operato ma purtroppo l'ala non era guarita e si era reso necessario amputargliela. Dopo un periodo di isolamento avevamo provato a rimetterlo in acqua ma non si è mai ripreso. Di cosa si lamenta Verzilli? Del fatto che la Villa sia tornata a essere piena di bambini?». Verzilli alla fine ha controreplicato sostenendo che non voleva fare strumentalizzazioni ma solo invitare il Comune a un censimento degli animali , argomento di cui si è sempre occupato . (a.m.)