«Misure per salvare l’economia»
Il Comune di Teramo chiede all’Anci di fare pressing sul governo
TERAMO. «Misure a sostegno dell’economia locale». A invocarle sono il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e l’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi in una lettera indirizzata ad Antonio Decaro, presidente dell’Anci, l’associazione nazionale dei comuni.
I due amministratori teramani nella missiva sollecitano il suo interessamento nei confronti del governo e delle massime istituzioni del Paese «per promuovere l'adozione di provvedimenti a tutela del tessuto economico del territorio, dettati dall’esigenza di contemperare le misure restrittive adottate per contrastare la diffusione del coronavirus».
D’Alberto e Filipponi indicano nello specifico le misure necessarie. «Congelamento di tutte le tipologie di pagamento nei confronti degli istituti di credito», scrivono, «congelamento di tutte le tipologie di transazione economica, relative alle attività chiuse dai decreti che si sono succeduti; sospensione di tutte le possibili segnalazioni bancarie, alla centrale rischi della Banca d'Italia e al Crif, per gli eventuali insoluti dei mutui, nonché al blocco dei protesti delle scadenze e/o dei titoli di pagamento già emessi dalle aziende nei confronti dei propri fornitori».
Con la missiva i due amministratori si fanno portavoce «delle centinaia di sollecitazioni provenienti dalle realtà commerciali locali e dalle associazioni di categoria». (g.d.m.)
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