Modello educativo unico nei nidi

14 Novembre 2020

Il nuovo percorso verrà introdotto anche negli asili privati

TERAMO. Dall'organizzazione degli spazi interni ed esterni alle figure del coordinamento pedagogico a livello cittadino al coordinatore dei nidi e della scuola dell'infanzia, passando per la formazione continua di tutto il personale educativo e per aspetti inerenti la gestione del servizio in forma integrata, quale il rispetto del contratto nazionale di lavoro e dei diritti dei lavoratori che devono essere gli stessi sia nel pubblico che nel privato. Sono i punti qualificanti del progetto educativo-pedagogico della città di Teramo, che mira a uniformare i percorsi educativi su tutto il territorio e al quale, come evidenziato dal sindaco Gianguido D'Alberto e dall'assessore Andrea Core, dovranno adeguarsi tutte le strutture. Alla sua redazione l'amministrazione è arrivata grazie al tavolo tecnico convocato già dai primi di ottobre e che ha visto la partecipazione, oltre che dell'assessore Core, delle dirigenti comunali Tamara Agostini e Loana Presbiteri, delle coordinatrici dei nidi comunali Angela Di Lodovico, Pina Di Gregorio e Catia Valentini, dei referenti territoriali e nazionali del Gruppo Nidi e Infanzia, dell’associazione Teramo Children e delle organizzazioni sindacali.
«Con l’istituzione del tavolo e i risultati prodotti, abbiamo dimostrato che non è il pubblico che si privatizza», ha detto il sindaco, «ma esattamente il contrario: il privato che diviene pubblico, perché il nuovo percorso educativo non sarà introdotto solo negli asili comunali ma varrà per tutto il sistema della fascia dei nidi del nostro territorio». Soddisfazione per l'approvazione del progetto è stata espressa da Core, che ha parlato di «giornata epocale» e lanciato staffilate alle opposizioni. «Dopo mesi di disinformazione da parte di alcune parti politiche è stata ripristinata la verità», ha commentato, «questa amministrazione ha a cuore i servizi educativi e continua a investire sulla comunità educante. Vogliamo continuare a essere un fiore all’occhiello della regione e non solo, con un modello educativo che affida al pubblico, ossia al Comune, il compito di uniformare i percorsi educativi e pedagogici su tutto il territorio, evitando serie A e serie B». Alla presentazione del progetto hanno preso parte anche Antonia Laboria del Gruppo nazionale nidi e Wilma Schioppa di Teramo Children. (a.m.)