Moderato aumento delle vendite sul web

Le imprese locali che fanno e-commerce sono passate dalle 32 del 2010 a 126: è ancora poco
TERAMO. E se il commercio tradizionale, arretra, l’e-commerce incalza anche se non come nel resto del mondo.
Un report sull’e-commerce in Italia dello studio Casaleggio e associati parla, con riferimento al 2018, di 38 milioni di consumatori on line, cioè il 62% della popolazione e si prevede che nel 2023 saranno 41 milioni. La media resta comunque minore rispetto al resto dell’Europa che oscilla fra il 91% di Paesi nordici e il 71% della Polonia.
Il commercio sul web rappresenta dunque, in Italia più che altrove, una grande opportunità per le imprese. In Abruzzo sono 627 le imprese che vendono i propri articoli su internet, il dato è più che triplicato rispetto a otto anni fa (+201,4% nel 2018 rispetto al 2010). In provincia di Teramo le imprese sono quadruplicate nel periodo di riferimento, passando da 32 a 126 (+293%). Ma i numeri assoluti restano ancora molto bassi. «Anche in Abruzzo e a Teramo il settore cresce, anche se ancora molto poco rispetto alle potenzialità che potrebbero avere le piccole imprese dei settori tradizionali dell'artigianato, dell'agroalimentare di qualità, della moda», osserva il presidente della Camera di commercio Gloriano Lanciotti, «indubbiamente l’e-commerce può essere un ottimo strumento per le piccole e medie imprese che hanno difficoltà a ritagliarsi spazio nel mercato tradizionale tramite i consueti canali di commercializzazione (ad esempio rappresentanti e fiere). Ma c’è bisogno del supporto di professionalità adeguate che riescano a far ottenere alle piccole aziende visibilità nell’enorme mondo dell’on-line. In prospettiva, dunque, questo rappresenterà il futuro occupazionale per molti giovani». (a.f.)
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