Modificata l’offerta per mettere all’asta l’area delle baracche

24 Novembre 2017

ROSETO. «Se non riuscissimo a vendere l’area delle baracche sarebbero guai per il Comune di Roseto perché, in alternativa, saremmo costretti a ripianare il buco di 2 milioni di euro circa con fondi...

ROSETO. «Se non riuscissimo a vendere l’area delle baracche sarebbero guai per il Comune di Roseto perché, in alternativa, saremmo costretti a ripianare il buco di 2 milioni di euro circa con fondi ordinari in tre anni». E’ chiaro il sindaco Sabatino Di Girolamo che, nell’ultimo consiglio comunale, ha sottolineato la necessità della vendita del terreno sul lungomare sud. Tre aste non sono bastate e ora, con l’approvazione della variazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2017/2019, è stata decisa l’aggiunta di nuove particelle catastali nel lotto del terreno, la cui parte edificabile passa da una superficie di 3.730 metri quadrati a 4.230 per un importo, a base d’asta che diventa di 2 milioni e 190 mila euro (250 mila euro in più rispetto alla precedente). «La nuova asta, se i tempi tecnici lo consentiranno», precisa l’assessore al bilancio Antonio Frattari, «si farà prima delle festività natalizie o, al massimo, nei primi giorni del nuovo anno». Inoltre è stato approvato lo schema di convenzione con l’Unione dei Comuni per quanto riguarda i servizi sociali. Il Comune di Roseto, pur non entrando nell’Unione ma optando per la convenzione (come il Comune di Notaresco), ne riconosce il ruolo di capofila. Alcuni consiglieri d’opposizione hanno fatto notare che il Comune di Roseto, con questa scelta, rischia di avere minor peso in un ambito, come il sociale, dove è sempre eccelso. «In questo modo, comunque, si garantisce una gestione unitaria dei servizi sociali nel nuovo ambito territoriale», spiega l’assessore alle politiche sociali Luciana Di Bartolomeo, “garantendo così all’ente un risparmio nella gestione». (l.v.)