Moduli provvisori, i siti adatti sono cinque

10 Ottobre 2024

L’intenzione è di realizzare almeno due poli. Ma spunta anche l’alternativa dell’ex Ced della Tercas

TERAMO. Sono cinque siti possibili dove realizzare i Musp e c’è un edificio già esistente, alla Gammarana, dove trasferire tutta la popolazione scolastica del convitto-liceo Delfico. Sono i due canali sui quali si sta concentrando la Provincia, che intanto porta avanti le attività di collocazione temporanea di studenti e studentesse rimasti senza scuola dopo il sequestro da parte della magistratura del palazzo di piazza Dante. Per alcune classi dei licei interessati dallo sgombero dell'edificio le lezioni riprenderanno nel pomeriggio di oggi al Milli e all'ex Comi. Da domenica saranno invece ospitati in un albergo del centro i convittori, in attesa di capire se sarà possibile trasferirli negli appartamenti di via Balzarini (ex Fabbrica del benessere) a Colleparco. Sono questi i punti principali dell'incontro con la stampa che il presidente della Provincia Camillo D'Angelo, unitamente a tecnici e dirigenti scolastiche, ha tenuto ieri.
I SITI PER I MUSP. Erano inizialmente 17 i siti individuati per realizzare i moduli ad uso scolastico provvisorio. Sono poi passati a 19 e, dopo le scremature tecniche, la rosa si è stretta a cinque. La selezione è stata fatta in considerazione della proprietà dei terreni (scartando quelli privati), della presenza di rete viaria adeguata e sottoservizi, della prossimità al centro storico. Al vaglio ci sono dunque: il piano scoperto del parcheggio San Gabriele e un'area accanto, adiacente alla omonima palestra; il terreno davanti a Ferripack, nel parco fluviale, e quello sottostante ponte San Ferdinando; infine l'area camper, all'uscita di Teramo Est, accanto al supermercato Oasi. Le prime due ipotesi sembrano per ora quelle più accreditate. E non è escluso, anzi sembra sempre più probabile, che non vi sarà un solo polo scolastico realizzato con i Musp ma almeno due. Questo, come D'Angelo e l'ingegner Francesco Ranieri hanno spiegato, per ragioni tecniche e di edilizia scolastica. La Provincia sta valutando anche la possibilità di Musp da destinare al convitto con aule, dormitorio e mensa.
LA GAMMARANA. A spuntare dal cilindro nelle ultime ore è stato anche un edificio che si trova nel quartiere Gammarana: l'ex Ced della Tercas. In disuso da anni, di proprietà di una società, ha un valore stimato attorno ai 4 milioni di euro e sarebbe grande abbastanza da ospitare tutti gli studenti del Delfico. Ranieri ha spiegato che l'ente ha già proceduto con un accesso agli atti presso il Genio civile per avere un quadro documentale esatto dell'immobile e fare le dovute valutazioni. L'ex Ced ha un ampio cortile e spazi interni molto grandi da poter suddividere in base alle esigenze scolastiche.
LEZIONI AL VIA. I tempi dei Musp o dell'ex Ced non sono brevissimi: non prima di gennaio. Oggi intanto tornano sui banchi, di pomeriggio, studenti dei licei classico, musicale ed europeo: 25 classi in tutto, sistemate al liceo Milli. Stesso discorso per i liceali del Convitto: 29 classi all'ex Comi, in orario pomeridiano. Elementari e medie riprenderanno l'attività lunedì alla De Jacobis e alla San Berardo, di mattina. Una sistemazione provvisoria in attesa che arrivi il via libera per l'ex Consorzio agrario e che si completino alcuni lavori al Pascal e al Forti. Si allontana l'idea dell'università, che ha problemi nel garantire le aule in modo continuativo durante la settimana e la cui collocazione rende difficile organizzare gli orari per gli insegnanti che lavorano in più classi.
Veronica Marcattili