Moglie e figlia lo scagionano dall’accusa di maltrattamenti
TERAMO. Era finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti a moglie e figlia 17enne e i carabinieri lo avevano trovato con delle forbici in mano, ma davanti al giudice nessuna delle due donne ha...
TERAMO. Era finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti a moglie e figlia 17enne e i carabinieri lo avevano trovato con delle forbici in mano, ma davanti al giudice nessuna delle due donne ha confermato le accuse. Per questo l’uomo, un albanese di 54 anni residente a Bisenti, è stato assolto dal reato di maltrattamenti perchè il fatto non sussiste al termine di un rito abbreviato davanti al gup Franco Tetto.
L’uomo, assistito dall’avvocato Pietro Marano, è stato condannato a quattro mesi per resistenza a pubblico ufficiale e ad un mese per minacce. Perchè mamma e figlia, in aula, hanno raccontato che quel giorno in cui si sono rivolte ai carabinieri l’uomo, che da ieri è tornato in libertà, le avrebbe solamente minacciate al termine di una discussione verbale, ribadendo come da un anno non ci fossero più episodi di maltrattamenti. Nel passato dell’uomo c’è una condanna di primo grado per maltrattamenti con una sentenza impugnata in appello. Molto probabilmente proprio riferendosi a questo precedente mamma e figlia, nell’udienza di ieri, hanno raccontato che dopo quei fatti, risalenti a prima del 2014, l’uomo non le avrebbe più maltrattate. Al termine del rito abbreviato, e dopo l’audizione delle due donne lo stesso pm d’udienza Monica Speca ha chiesto l’assoluzione dell’uomo.(d.p.)
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