Moglie suicida, il marito chiede l’abbreviato

19 Ottobre 2021

Caso Viceconte, l’uomo è indagato per maltrattamenti psicologici nei confronti della donna

TERAMO. La Procura lo accusa di maltrattamenti psicologici che, per l’autorità giudiziaria, avrebbero portato la moglie al suicidio. Luca Amprino, il marito di Simona Viceconte, sceglie di chiedere il rito abbreviato (che in caso di condanna prevede la riduzione di un terzo della pena) in vista dell’udienza preliminare in programma per giovedì davanti al gup Lorenzo Prudenzano. L’uomo è assistito dagli avvocati Antonietta Ciarrocchi e Cataldo Mariano. L’inchiesta è quella firmata dal pm Enrica Medori a conclusione delle indagini sulla morte della 45enne teramana che a febbraio dell’anno scorso si tolse la vita nella sua abitazione come 12 mesi prima aveva fatto la sorella Maura, ex olimpionica di maratona e di fondo. Il pm al marito non ha contestato né l’istigazione al suicidio né la morte come conseguenza di altro reato, ma una circostanza aggravante del reato di maltrattamenti (si ipotizzano solo psicologici), che sarebbero avvenuti nell’ambito di un rapporto di coppia ormai finito (i due si stavano separando) e che, sempre secondo l’accusa, avrebbero potuto in qualche modo aggravare la condizione di particolare fragilità emotiva che la vittima stava attraversando in quel particolare momento della sua vita. L’uomo ha sempre respinto ogni accusa. Nel corso delle indagini il pm ha chiesto e ottenuto l’incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze delle due figlie della coppia, all’epoca dei fatti entrambe minorenni.(d.p.)
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