Molestie alle studentesse: sospeso docente di musica teramano

L'insegnante, 50 anni, insegna in un istituto di Foggia: ordinanza del giudice dopo la denuncia presentata dai genitori di due ragazzine di 15 e 16 anni
TERAMO. E’ un’ accusa pesante quella con cui F.C., 50enne docente di musica teramano, è stato sospeso dall’istituto musicale di Foggia in cui insegnava: aver molestato sessualmente e palpeggiato due sue allieve di 15 e 16 anni. A sospenderlo dall’insegnamento un’ordinanza del gip Michela Valente del tribunale di Foggia, una misura interdittiva di due mesi chiesta ed ottenuta dal pm Dominga Petrilli al termine di una complessa e delicata indagine della squadra mobile. Ad incastrare l’uomo anche alcuni sms che avrebbe inviato alle ragazzine e con cui chiedeva di non rivelare quanto accaduto.
Gli episodi contestati si sarebbero verificati nel 2012 e nel 2014. Alcuni sarebbero avvenuti fuori dall'istituto scolastico, quando l'uomo avrebbe bloccato contro un muro una delle due minorenni abbracciandola e toccandola. La studentessa ha raccontato che è stato il primo di altri episodi avvenuti all’interno dell’istituto scolastico dove, durante delle lezioni individuali, ci sarebbero stati palpeggiamenti, abbracci e baci. Agli investigatori la ragazzina ha raccontato che inizialmente non ha reagito perchè temeva ritorsioni. Solo successivamente ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai genitori. Soprattutto dopo che l’uomo, sempre secondo l’accusa, avrebbe cominciato ad inviarle sms nelle ore notturne.
Messaggini che ora sono nelle mani degli investigatori e che sono tutti di questo tenore: «Questo rapporto lo dobbiamo sapere noi due, lo dobbiamo avere solo noi due». In più occasioni, infatti, l’uomo avrebbe chiesto alla studentessa di non parlare con nessuno, invitandola a inviargli un messaggio in serata. Stessa tecnica, secondo l’accusa, sarebbe stata usata con l’altra ragazzina di 16 anni: anche in questo caso palpeggiamenti e baci durante le lezioni e sms sul cellulare per invitare a non raccontare a nessuno quello che stava succedendo. E’ andata avanti fino a quando le ragazzine hanno deciso di raccontare tutto ai genitori che si sono rivolti alla polizia per denunciare.
L’indagine, delicata e complessa, è stata portata avanti dagli agenti della squadra mobile di Foggia, diretti da Giuseppe Annicchiarico, che hanno ricostruito passaggi e movimenti. Le accuse sono diventate un fascicolo sul tavolo del pm che ha chiesto ed ottenuto la misura interdittiva.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

