«Molte leggi vengono ignorate»

23 Settembre 2017

Il presidente dei medici sportivi: ma la sensibilità ora è massima

TERAMO. «La legge sui controlli medici per i minori di 12 anni che fanno attività sportiva non è cambiata, ma la sensibilità da parte di tutti è ormai arrivata al massimo e storie come quelle del piccolo Marco lo dimostrano». Siriano Cordoni, medico con una lunga esperienza, è il presidente regionale della federazione medici sportivi . «Oggi la prevenzione è al massimo», dice, «anche se gli strumenti legislativi spesso vengono disattesi ». A decidere a che età inizia l'attività agonistica oggi sono le federazioni sportive. Quella del calcio ha stabilito che si diventa agonisti a 12 anni e quindi per i baby giocatori al di sotto di quest'età basta il certificato medico di idoneità all'attività sportiva non agonistica. E solo da qualche anno le normative hanno introdotto l'obbligatorietà dell'elettrocardiogramma da esibire al medico per il rilascio della documentazione. «Non sempre gli strumenti legislativi sono adeguati», dice Cordoni, «ma anche quando ci sono vengono disattesi. Un esempio? Dal primo luglio le società sportive, la palestre, tutti coloro che hanno a che fare con l’attività fisica, dovrebbero avere a disposizione un defibrillatore e dovrebbero avere il personale preparato e formato ad usarlo. Purtroppo non è ancora così. E manca anche una mappatura dei defibrillatori indispensabile per sapere su che cosa si può fare affidamento quando bisogna intervenire».(d.p.)
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