Monete medievali ritrovate sul sentiero per Castel Manfrino

24 Aprile 2021

Valle Castellana, sono 308 quelle scoperte nel Parco La Soprintendenza le ha datate tra gli anni 1000 e 1200

VALLE CASTELLANA. Lungo un sentiero di montagna, nel territorio di Valle Castellana nel Parco del Gran Sasso e della Laga, riaffiorano 308 antiche monete risalenti al Medio Evo. Proprio nella zona al centro della leggenda sul tesoro sepolto di re Manfredi di Svevia vissuto nel tredicesimo secolo.
Il primo ritrovamento di 209 monete, è stato di un gruppo di escursionisti che, domenica 11 aprile, si trovavano lungo il sentiero 411 che da Sant’Angelo a Ripe porta ai resti di Castel Manfrino, in località “Vroga della Caccia”. Su segnalazione degli escursionisti, sul posto sono intervenuti i carabinieri forestali della stazione Parco di Rocca Santa Maria.
Le ricerche delle monete antiche sono continuate poi nei giorni successivi, permettendo il ritrovamento di altri 99 pezzi, mentre i forestali sorvegliavano l’area per evitare l’azione di abusivi richiamati dalle scoperte.
A dare notizia del ritrovamento è stato il reparto dei carabinieri del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga di Assergi che, nei giorni scorsi, ha consegnato le 308 monete nelle mani di Gilda Assenti della sede di Teramo della soprintendenza archeologica, delle belle arti e paesaggio.
La soprintendenza, da una prima e sommaria visione dei reperti, secondo la nota dei forestali ne ha ipotizzato la datazione nel periodo che va dall’anno 1000 al 1200. Le monete in lega d’argento, molto rozze nella fattura, se paragonate alla produzione numismatica dell’antica Roma o delle epoche successive, hanno un incredibile valore storico-documentario perché rinvenute lungo l’antico percorso che dalla valle del Salinello conduceva al Castello.
Il ritrovamento delle mom rinnova la leggenda di re Manfredi di Svevia, figlio di Federico II, ritenuto il fondatore del Castello, che da lui prende il nome, nei pressi della frazione di Macchia da Sole di Valle Castellana, che avrebbe sepolto all’interno della gola del fiume Salinello il suo tesoro.
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