Montagna accessibile, fondi per 17 opere
La Regione finanzia il programma della rete Unico: rampe, montascale e giochi inclusivi in 11 comuni
TERAMO. Inclusione, abbattimento delle barriere architettoniche e accessibilità. Sono queste le finalità del macroprogetto “Gran Sasso accessibile” messo a punto da Unico, la rete dei comuni dell’area interna, che ha visto finanziati 17 interventi tramite il fondo per la montagna della Regione. Si tratta di opere del valore complessivo di 510mila euro destinate al miglioramento della fruizione di spazi che offrono servizi pubblici, come chiese, uffici e percorsi naturalistici e culturali, tramite la rimozione degli ostacoli che ne impediscono l’uso da parte dei diversamente abili. La migliore visitabilità degli spazi, anche sportivi e ricreativi, è l’obiettivo primario del mega progetto di Unico, che mira ad affermare una visione del territorio in cui agli utenti, senza alcuna limitazione, sia riconosciuta un’aumentata qualità della vita.
Garantire la fruibilità da parte di particolari categorie di persone appartenenti alle cosiddette categorie deboli, disabili, anziani, ma anche genitori con figli piccoli in passeggini e carrozzine, rappresenta uno dei principali indicatori della «qualità insediativa», con la possibilità di consentire a tutti maggiore vivibilità dell’ambiente, a cui mira l’iniziativa messa a punto dai centri dell’area interna teramana.
«È un bel risultato per Unico e per i comuni che ne fanno parte», sottolinea il presidente Giuseppe D’Alonzo, sindaco di Crognaleto, «perché tante realtà potranno beneficiare di questi importanti fondi regionali, ma ancor di più perché la costruzione della rete, di una comune strategia e di un progetto più ampio e articolato si fa sempre più concreto e visibile. Questi Comuni hanno presentato i progetti singolarmente, perché così voleva il bando, ma la visione è sempre comune e collettiva». Gli interventi, pensati e progettati in un’ottica di rete territoriale e tutti funzionali a un più ampio riferimento strategico, riassunto nel titolo “Gran Sasso accessibile”, prevedono realizzazioni di varia natura che interessano Castel Castagna, Cortino, Crognaleto, Colledara, Civitella del Tronto, Tossicia, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Valle Castellana, Campli e Torricella. Nei territori di questi 11 comuni, dunque, saranno concretizzate una o più opere destinate al miglioramento dell’accessibilità di luoghi pubblici con diverse funzioni. Si va così dall’installazione di scivoli, montatascale e rampe per facilitare l’accesso a chiese, uffici e musei, all’allestimento di totem interattivi tramite messaggi audio o in braille che descrivono monumenti, sentieri e anche luoghi di particolare pregio naturalistico. Prevista anche la creazione di aree con giochi inclusivi. (g.d.m.)

