Montauti: «Bisognerà cambiare»

12 Luglio 2018

Il patron lancia l’appello alla città: aiuti questa manifestazione

TERAMO. La 46ª Coppa Interamnia si è conclusa ieri e il suo patron Pier Luigi Montauti lascia un messaggio forte a Teramo: «La Coppa deve cambiare. Le problematiche logistiche che abbiamo dovuto affrontare alla vigilia di questa edizione, organizzative e tecniche, rendono necessario accelerare quel percorso di rinnovamento e rilancio che già da qualche anno stiamo cercando di percorrere. Il vuoto istituzionale di una città terremotata e commissariata ha messo in serio rischio lo svolgimento della manifestazione e solo grazie al giovane sindaco Gianguido D’Alberto, che ha affrontato con decisione la situazione non appena insediato, abbiamo potuto garantire gli alloggi e i campi di gioco per i partecipanti al torneo».
Continua poi facendo una analisi sulla manifestazione stessa: «È necessario rivedere l’assetto organizzativo e rinnovare la formula dell’Interamnia World Cup, che dopo tanti anni inizia a dare segni di stanchezza e di ripetitività, è vero, ma è necessario che cambi anche l’atteggiamento dei teramani, soprattutto di quelli che si mostrano poco collaborativi e in alcuni casi ingrati, nei confronti di una manifestazione che resta l’evento tra i più importanti e grandi d’Abruzzo e d’Italia, che rende Teramo famosa nel mondo e che porta tanta gente, dunque tanto movimento e promozione per l’intera città. Abbiamo l’orgoglio di avere ospitato a Teramo una squadra universitaria palestinese e la Nazionale israeliana, di aver avuto partecipazioni interessanti come il Gabon e Reunion e, nonostante qualche defezione per il problema dei visti, come l’Afghanistan, la rappresentanza di squadre e nazioni è stata maggiore dello scorso anno. Il torneo Figh Grand Prix ha innalzato l’aspetto tecnico dell’Interamnia, oltre ad aver lanciato le basi di una proficua, futura collaborazione con la federazione; e la partecipazione delle squadre universitarie per il 2° Interamnia Unite Grand Prix, realizzato in collaborazione con l’università di Teramo, traccia la via per scambi culturali e l’internazionalizzazione dell’ateneo teramano. Le squadre ospiti sono rimaste contente, dicono di voler tornare e questo ci conforta ancora di più. Siamo grati a tutti, anche ai volontari che si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato quest’anno come mai hanno fatto. Il segnale è chiaro: il nostro torneo raccoglie ancora molto consenso nel mondo sportivo e non, e rappresenta l’unica occasione di aprire a Teramo una finestra sul mondo. Sono certo che il percorso di cambiamento, che dovrà iniziare da domani, sarà uno stimolo per tutti».
Nel pomeriggio delle finali, in piazza Martiri, la Unite nhc Teramo ha vinto il torneo universitario contro la Hong Kong University mentre la Teramo nhc femminile è stata sconfitta in finale da una squadra danese nella categoria Over 18. Alla premiazione finale di ieri sera è stato assente il presidente della Federhandball Pasquale Loria.(a.u.)
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