Montepagano, l’antenna traliccio sarà abbattuta a giorni

8 Maggio 2015

ROSETO. La torre tralicciata di Montepagano sarà abbattuta. È stato infatti firmato il 5 maggio scorso, tra il Comune di Roseto e la ditta Beteco di Ruvo di Puglia, il contratto di aggiudicazione...

ROSETO. La torre tralicciata di Montepagano sarà abbattuta. È stato infatti firmato il 5 maggio scorso, tra il Comune di Roseto e la ditta Beteco di Ruvo di Puglia, il contratto di aggiudicazione dei lavori di smantellamento dell’antenna traliccio, un ponte radio a servizio dell’Arma dei carabinieri. Ora la ditta ha trenta giorni di tempo dalla firma per iniziare l’intervento, che dovrà comunque essere concluso entro e non oltre il 5 giugno. Come previsto dall’accordo, la Beteco provvederà a demolire il traliccio, che sorge sul colle San Rocco, senza alcun onere a carico delle casse comunali, trattenendo per sé il ferro recuperato e versando nelle casse comunali circa quattromila euro che l’amministrazione Pavone investirà per l’acquisto di nuovo arredo urbano da destinare alla frazione di Montepagano.

«Si tratta dell’ennesima promessa mantenuta dalla nostra amministrazione», dichiara soddisfatto il sindaco Enio Pavone, «un importante risultato raggiunto anche grazie all’apporto dei consiglieri di Montepagano e del locale consiglio di quartiere che, in questi anni, ci hanno dato manforte nel portare avanti questo progetto». «Con l’aggiudicazione della gara e la firma del contratto mettiamo la parola fine alla procedura», gli fa eco l’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Fornaciari, «sulla quale abbiamo lavorato tanto e dobbiamo ora attendere solo l’avvio dei lavori». Un risultato che ha una valenza doppia, visto che sarà a costo zero per il Comune. «Mi piace ribadire». sottolinea infatti l’assessore Fornaciari, «come non solo l’intervento non avrà costi per le casse comunali, ma porterà alcune somme che potremo reinvestire per la cura e il decoro del borgo antico di Montepagano».

L’enorme traliccio spuntò come un fungo in una sola notte circa una decina di anni fa, lasciando perplessi i paganesi, i quali, però, iniziarono a protestare quando si accorsero che la struttura rappresentava un pericolo per la stabilità della collina e, di conseguenza, per le abitazioni vicine. Nacque anche un comitato, coordinato da Pio Rapagnà, che lottò duramente per mesi con l’obiettivo di smantellare la torre tralicciata. Una lotta apparentemente impari, mai interrotta del tutto, e che oggi si può finalmente dire vinta. Federico Centola

©RIPRODUZIONE RISERVATA