Montepagano sempre più isolata Adesso mancano pure i giornali
Da un mese l’unico rivenditore ha rinunciato ad andarli a prendere: «Perché era troppo dispendioso» Il declino del borgo antico prosegue, per gli anziani spostamenti sempre più difficili: «Pochissimi i bus»
ROSETO. È diventata un’impresa ardua per chi risiede a Montepagano leggere un giornale standosene comodamente a casa propria o seduto su qualche panchina in piazza. Questo perché all’unico punto di distribuzione nel borgo, cioè la tabaccheria Saccomandi, non vengono recapitati i quotidiani, pertanto il proprietario è stato costretto a interromperne la vendita da un mese.
«Quando abbiamo rilevato l’attività», spiega Matteo Terramani, marito della titolare, «ci siamo accorti che il precedente gestore si occupava in prima persona di andare a prendere i giornali ogni mattina e di riportare la resa a sera, cosa che ho fatto anch’io per qualche tempo, ma poi mi sono reso conto che si trattava di un’operazione insostenibile sia per i costi, ma anche perché ogni volta ero costretto a chiudere il locale almeno un’ora, oppure in alternativa avrei dovuto assumere una persona, il che francamente mi è sembrata una soluzione impercorribile». Risultato: i paganesi non possono più comprare i quotidiani senza essere costretti a prendere l’automobile e raggiungere l’edicola più vicina che però si trova a Roseto, cioè a una decina di chilometri tra andata e ritorno. «Tra qualche settimana, con l’arrivo dell’estate e dei primi turisti, il disservizio sarà ancora più evidente», aggiunge il titolare della tabaccheria, «cosa che non giova certo al rilancio di Montepagano, come invece annunciato in più occasioni, e questo francamente mi spaventa visto che io credo nelle potenzialità del nostro borgo tanto che sto investendo per ampliare l’attività e rendere un servizio migliore ai clienti».
Ma l’azione dei privati deve necessariamente essere supportata dalle istituzioni, in modo da invertire quella tendenza di lento svuotamento di strutture di pubblica utilità a Montepagano che da qualche anno sembra inarrestabile. L’unico sportello bancario è ormai chiuso da anni, il piccolo negozio di alimentari è utilizzato solo per gli acquisti urgenti, mentre per la spesa settimanale tutte le famiglie sono costrette a scendere nei grandi supermercati rosetani, con enormi disagi soprattutto per gli anziani. «Ci sarebbe bisogno di almeno un bus ogni ora», lamenta un’anziana paganese, «mentre adesso ci sono pochi pullman nell’arco della giornata, per di più a intervalli troppo prolungati, tanto che ci scoraggiano dall’utilizzare i mezzi pubblici, limitando al minimo i viaggi per Roseto».
Le speranze per il rilancio di Montepagano sono legate al successo planetario di Gianluca Ginoble, originario proprio del borgo, non a caso nominato ambasciatore di Roseto nel mondo. Un’altra freccia a disposizione dell’industria locale legata all’ospitalità è rappresentata dall’albergo diffuso, con annesso ristorante stellato, realizzato a Montepagano dall’imprenditrice rosetana Filomena De Angelis.
Federico Centola
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