Montepagano volano del turismo con gli stranieri e l’albergo diffuso

Roseto, nell’antico borgo in autunno aprirà l’attività ricettiva in alcune abitazioni caratteristiche Molte case acquistate da turisti americani e del nord Europa, ma manca un negozio di alimentari
ROSETO. Montepagano: da frazione sempre più abbandonata a volano per la rinascita turistica ed economica dell’intero comprensorio rosetano. Negli ultimi anni, infatti, l’antico villaggio ha subìto un lento declino con il conseguente trasferimento di molti residenti e l’inevitabile chiusura delle attività commerciali, compresi gli uffici di pubblica utilità come banca e ufficio postale, quest’ultimo recuperato in extremis. «Ci basterebbe almeno un a pizzeria e un alimentari», sottolineano alcuni residenti, preoccupati del costante spopolamento del borgo.
Che però si popola di stranieri. Molte delle numerose case messe in vendita sono state acquistate da turisti, per lo più americani e del Nord Europa, che le hanno ristrutturate trasformandole in splendide residenze dove trascorrere le vacanze.
Le potenzialità dell’antico borgo sono state colte anche da alcuni imprenditori locali che hanno deciso di investire proprio a Montepagano. In quest’ottica si inserisce il progetto di albergo diffuso: un nuovo modello di ospitalità per rilanciare Montepagano valorizzando la sua storia e le sue tradizioni. Motore e anima dell’iniziativa è l’imprenditrice rosetana Filomena De Angelis, conosciuta da tutti con il diminutivo Nuccia, la quale ha dato il via alla ristrutturazione di alcune caratteristiche dimore locali che saranno poi destinate agli ospiti che sceglieranno Montepagano per trascorrere un periodo di relax. E questo non solo durante l’estate, ma attraverso una serie di iniziative, l’offerta di ospitalità abbraccerà l’intero arco dell’anno già a partire da questo autunno. A questo si aggiunge la vitalità di alcuni giovani del luogo che organizzano importanti iniziative sempre con Montepagano come cornice. Asso nella manica il successo planetario di Gianluca Ginoble, paganese doc come tutta la sua famiglia, non a caso, investito del ruolo di ambasciatore dell’Abruzzo, di Roseto e di Montepagano nel mondo.
Gli ingredienti perchè Montepagano divenga riferimento di flussi turistici di qualità, dunque ci sono tutti. E così il borgo da cui discende Roseto, il cui atto di nascita (22 maggio 1860) riacquisirà una propria dignità. E forse si invertirà l’esodo, costante, verso Roseto in atto da allora quando molti paganesi hanno lasciato il paese sulla collina, stanchi della vita monotona di campagna, decidendo di scegliere l’avventura del mare e dedicarsi alla pesca.
Federico Centola
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