Monti Laga, traversata in mountain bike

Tre ciclisti del gruppo “Cinghiale Mtb” sulle dieci cime per ricordare l’alpinista scomparso Pino Sabbatini
TERAMO. In tre compiono la traversata della cresta dei monti della Laga in mountain bike, in memoria di Pino Sabbatini, il noto alpinista teramano scomparso a dicembre. L'impresa è avvenuta venerdì, quando il gruppo "Cinghiale Mtb", composto dai teramani Mirco Foracappa, Fabrizio Rosini e da Francesco Santoni di Jesi, ha percorso 46 chilometri partendo all'alba dalla diga del Rio Fucino in prossimità di Campotosto.
Il gruppo, nell'arco di 12 ore, è riuscito a superare le vette della Laga di monte di Mezzo (2.155 metri), cima della Laghetta (2.369), monte Gorzano (2.458), monte Pelone(2.259), pizzo di Moscio(2.411), cima Lepri(2.445), pizzo di Sevo(2.419), macera della Morte(2.022 metri, in corrispondenza del confine tra Abruzzo, Marche e Lazio) ed infine il monte Comunitore (1.695 metri, ultimo rilievo della catena della Laga prima di approdare sulle rive del fiume Tronto). «Dodici ore estenuanti, durante le quali, tre amici, alternando durissimi tratti bici in spalla a discese insidiose ma spettacolari, sono riusciti a conquistare tutte le vette della Laga in un colpo solo», dichiarano gli autori dell'impresa, «non siamo a conoscenza di persone che abbiano sino ad ora azzardato una performance del genere, pertanto con molta probabilità questa costituiste una prima assoluta. C’è stato chi in passato ha attraversato la Laga in bici ma non integralmente su cresta, e sempre in più giorni». Il gruppo ha compiuto la performance «in ricordo di un compagno d’avventure e grande professionista del settore il quale ha contribuito negli anni ad innalzare il limiti dell’attività Mtb All Monutain».
Sandro Petrongolo
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