Montorio 88 alza al cielo la Coppa Italia

12 Maggio 2023

Il trionfo ai rigori contro il Francavilla. Mosca: abbiamo dato tutto, spinta giusta per il triangolare con l’Eccellenza in palio

MONTORIO AL VOMANO . Un trionfo fortemente voluto. Al cielo di Città Sant’Angelo il Montorio 88 ha alzato la Coppa Italia di Promozione. Una gioia e una grande festa che ha coinvolto davvero tutti. Battuto, dopo i calci di rigore, il Francavilla. La compagine del presidente Di Giuseppantonio ha superato anche le difficoltà relative agli impegni ravvicinati: prima la vittoria dei playoff con il successo esterno di San Benedetto, poi la Coppa e, sullo sfondo, il triangolare che partirà domenica prossima e che metterà in palio il salto in Eccellenza: prima sfida in casa del Cupello.
Si tratta, insomma, di un vero e proprio tour de force proprio nel momento decisivo della stagione. Il cammino in coppa è iniziato a settembre con mister Cipolletti in panchina e si è concluso con il trionfo. Una prestazione, quella dei ragazzi di mister Edmondo De Amicis, piena di orgoglio e determinazione con un inizio di gara non facile. Con il tecnico che ha dovuto fare i conti anche con alcuni acciacchi. Ma è stato un crescendo nel quale si sono messi in luce anche i giovanissimi della Juniores fresca di titolo provinciale: in tal senso da applausi sono state le prove dei vari Pierannunzi, Urbani, Di Francesco e di Marini, quest’ultimo classe 2007.
Ad alzare la coppa è stato Mario Mosca, capitano per l’occasione e di certo uno dei giocatori più rappresentativi della rosa giallonera. «Sono felicissimo, ci tenevamo tanto e siamo riusciti a portare a casa la coppa», commenta, «chi è sceso in campo ha dato tutto, tutti sono stati bravissimi. Questa vittoria può darci, ne sono certo», prosegue Mosca, «la spinta in più in vista del triangolare. La dedica è per mio figlio che sta per nascere, per la mia ragazza e la mia famiglia». Hanno messo la loro firma in calce alla vittoria anche altri due atleti su tutti. Francesco Angelozzi, di professione portiere, ha neutralizzato un rigore nel primo tempo e poi un altro nella lotteria dei tiri dal dischetto conclusivi. «Dopo tanto tempo in cui sono stato fermo volevo fortemente una partita così, sono felicissimo per me e per tutta la squadra, ce lo siamo meritati», racconta, «successo prezioso anche per il morale in vista dei prossimi impegni. Un segreto per parare i rigori? Fortuna e intuito». Il rigore decisivo lo ha calciato Gioele Giovannone, difensore di grandi speranze. «Sono contentissimo, per un periodo sono stato fuori per infortunio, ora sono tornato e ringrazio il preparatore Alex De Federicis e il fisioterapista Stefano Di Marcantonio», spiega, «siamo pronti tutti e giocheremo le prossime sfide a viso aperto».
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