Montorio, appello per il polo scolastico

27 Dicembre 2016

Il Comune si rivolge alla Regione e al commissario per la ricostruzione: «La procedura va conclusa»

MONTORIO. Il Comune lancia l’appello al governatore Luciano D’Alfonso e al commissario per la ricostruzione Vasco Errani per sbloccare la costruzione del nuovo polo scolastico di Montorio. La richiesta dell’amministrazione è motivata con l’urgenza di chiudere una procedura aperta sette anni fa, subito dopo il sisma dell’Aquila, anche alla luce dell’emergenza creata dallo sciame sismico di agosto e ottobre.

La vicenda è nata con l'allora sindaco Alessandro Di Giambattista, quando con fondi Cipe furono assegnati al Comune 5 milioni e 205 mila euro. La giunta approvò un atto d’indirizzo per un bando di concorso tramite cui raccogliere idee progettuali per la realizzazione del nuovo edificio. Nel dicembre dello stesso anno fu definito il piano d’intervento e rideterminato il finanziamento in 4 milioni e 372 mila euro. Venne così avviata la procedura relativa al bando per il concorso d’idee e lo studio di vulnerabilità degli edifici della scuola primaria e secondaria. Studio, portato a termine dall'attuale amministrazione, che ha messo in evidenza la convenienza tecnica ed economica della costruzione di una nuova struttura piuttosto che l'avvio dei lavori di adeguamento sismico degli edifici esistenti. Ma nel giugno del 2014, l'ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa ha comunicato all’amministrazione appena insediata, guidata dal sindaco Gianni Di Centa, che l'iter per il finanziamento per il polo non era ancora ultimato. Nel novembre dello stesso anno il Comune ha completato la procedura ottenendo a gennaio il parere favorevole dell’ufficio speciale. A quel punto è partito l’acquisto del terreno insieme alla stipula del contratto con la cassa depositi e prestiti a cui sono seguiti incontri con genitori, docenti e alunni e l’apertura di in tavolo di lavoro con l’ufficio di Fossa. In questa fase, però, è emersa la necessità d’incrementare i fondi disponibili con un milione di euro per rispettare gli standard di edilizia scolastica. L’anno scorso la richiesta è stata accolta ma richiedeva di un atto formale da parte del Cipe che non è ancora stato pubblicato.

Nel frattempo, nella stesura del bando per il concorso di progettazione sono stati coinvolti gli ordini professionali di ingegneri e architetti. Il testo è stato predisposto ma l’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti impone il ricorso alla Stazione Unica Appaltante della Provincia (Sua). Il consiglio comunale il 14 ottobre ha aderito così alla Sua sottoscrivendo la relativa convenzione. Dopo l’estenuante iter burocratico, dunque, ora l'amministrazione fatta eccezione per consigliere Ugo Nori si dice disposta anche a rinunciare al concorso di progettazione purché. come sottolinea nell’appello, «si adotti una procedura snella e veloce, magari d'urgenza».

Catia Di Luigi

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