Montorio, approvato il nuovo piano sociale

Il vice sindaco Di Luigi: «La formazione di un nuovo ambito con Teramo porterà a nuovi servizi»
MONTORIO. È’ stato compiuto un altro step importante, il penultimo, nel passaggio dei servizi sociali del Comune di Montorio con l’ambito 20 del Comune di Teramo. Nell’ultimo consiglio comunale sono stati approvati il piano sociale e la ratifica dell’accordo tra i sindaci Fabio Altitonante e Gianguido D’Alberto. Manca ora, l’ok definitivo in Regione che se dovesse andare a buon fine cambierebbe il quadro dei servizi sociali della montagna con Montorio che uscirebbe dall’ambito 24. Una decisione di confluire con Teramo presa dall’amministrazione comunale già da qualche mese e che ha fatto scattare lo scorso 18 ottobre la rivolta di gran parte dei sindaci della montagna che hanno lamentato di non essere stati avvisati. Così 11 sindaci dei Comuni di Castel Castagna, Campli, Castelli, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Rocca Santa Maria, Torricella, Tossicia e Valle Castellana, sui 14 dell’ambito 24 (assenti Montorio, Isola e Pietracamela), hanno votato a maggioranza il ritorno, dopo la breve parentesi di un anno a Montorio, della sede dell’Ecad nella comunità montana di Tossicia. Una decisione che per essere effettiva deve essere ratificata dai rispettivi consigli comunali. «La costruzione di un nuovo ambito Teramo – Montorio porterà a servizi più omogenei gestiti da due territori con esigenze simili e all’interno di un’area urbana interconnessa», ha spiegato il vice-sindaco e assessore ai servizi sociali del Comune di Montorio Francesca Di Luigi, « un ambito che ci permetterà di avere ancora più risorse e di poter dare ai montoriesei ancora più servizi». Sull’interlocuzione con la Regione a cui spetta l’ultimo passaggio aggiunge: «L’ente regionale ha accolto favorevolmente la proposta, dandoci supporto nel processo di revisione degli ambiti distrettuali. Siamo fiduciosi che presto si completerà tutto l’iter. Oggi a Montorio c’è l’assistente sociale in Comune, una figura nuova che non c'è mai stata anche se la legge la prevedeva. In questi due anni di amministrazione ci siamo resi conto che la nostra comunità ha bisogni e necessità articolati e da quando abbiamo organizzato in maniera strutturata i servizi sociali siamo riusciti a prendere in carico circa 300 famiglie». Sull’approvazione del Piano sociale, il cui ritardo era stato contestato dai sindaci della montagna dell’ambito 24 e che sarebbe uno dei motivi per cui hanno votato per il ritorno dell’Ecad a Tossicia Di Luigi tiene a precisare che «per la prima volta il Comune di Montorio ha un proprio profilo fatto sulla base delle esigenze del proprio territorio e dei propri cittadini. Stiamo già lavorando con Teramo per il programma “Dopo di noi” per ampliare, migliorare e integrare il centro diurno di Villa Brozzi e rispondere alle famiglie dei ragazzi con gravi disabilità che potranno avviarsi così all’autonomia familiare».
Adele Di Feliciantonio
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