Montorio, Bertolaso sarà cittadino onorario

Il consiglio si spacca: cinque consiglieri non votano «perché l’amministrazione non ha coinvolto tutti»
MONTORIO AL VOMANO. Il Comune di Montorio ha conferito e consegnerà in una cerimonia ufficiale entro la fine dell’anno la cittadinanza onoraria all’ex capo della Protezione civile ed ex commissario straordinario per l’emergenza nella gestione del post - terremoto 2009 Guido Bertolaso. La proposta dell’amministrazione guidata dal sindaco Fabio Altitonante è stata portata giovedì sera in consiglio comunale e approvata con otto voti favorevoli della maggioranza, l’astensione dei consiglieri di opposizione Eleonora Magno, Andrea Guizzetti e Alessandro Di Giambattista e il non voto di Adele Ricci e Alessia Nori. Altitonante ha detto: «La figura di Bertolaso non ha bisogno di presentazioni, ma è legata a tutto quello che ha fatto per Montorio nel terremoto del 2009. Una persona competente che ha toccato con mano le esigenze e le realtà del nostro paese. Una vicinanza per la quale la nostra comunità gli deve riconoscenza sotto forma di cittadinanza onoraria che va al di là dei colori politici». I cinque consiglieri contrari hanno tenuto a precisare di non avere nulla contro Bertolaso, ma hanno chiesto il ritiro della proposta, che secondo loro meritava «una votazione all’unanimità che rappresenti i sentimenti di una intera collettività», perché l’amministrazione non ha coinvolto le opposizioni. «Riteniamo che prima di inserire la proposta di delibera in un ordine del giorno del consiglio, il sindaco avrebbe dovuto sondare gli orientamenti e confrontarsi sulla reale possibilità di una valutazione concorde», hanno scritto in una nota.
Poi è stata sottoposta all’assise pubblica la votazione del bilancio consolidato allargato alle partecipate che è passato con sette voti della maggioranza contro sei, quattro delle opposizioni più quelli di Adele Ricci e Raniero Barnabei. Infine, sul nuovo regolamento delle commissioni nel consiglio comunale sono stati presentati dall'opposizione cinque emendamenti. L'ordine del giorno è passato con otto voti contro cinque dell'opposizione, che lo ha definito «limitativo dei diritti dei consiglieri».
Adele Di Feliciantonio

