Montorio chiede all’università spazi per i propri alunni

31 Gennaio 2017

Di Centa: «Per ora non riapro neanche il polo dell’infanzia che è antisismico ma sorge vicino al fiume Vomano»

MONTORIO. La scuola a Montorio non riapre ma si ipotizza lo spostamento degli alunni all'università di Teramo. E' quanto emerso dall'incontro che ieri il primo cittadino Gianni Di Centa ha avuto con la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo Montorio-Crognaleto Eleonora Magno. «Abbiamo percorso diverse ipotesi», ha spiegato Di Centa, «per poter far ripartire al più presto le attività didattiche. Tra queste l'università. Noi continuiamo a chiedere a gran voce i Musp per i nostri alunni e un'accelerazione dell'iter del nuovo polo scolastico. Lo ribadisco ancora una volta, pur avendo scuole di categoria "A" tengo conto dei valori di vulnerabilità degli edifici scolastici, che non mi fanno stare tranquillo. E tengo conto di quanto detto dalla Commissione grandi rischi sulla possibile rottura della diga di Campotosto».

In attesa di sapere oggi se l'università di Teramo potrà ospitare gli alunni della scuola primaria e secondaria di Montorio, resta irrisolto il problema del polo dell'infanzia di via Leopardi. «La scuola dell'infanzia», ha proseguito il sindaco di Montorio, «non ha problemi, visti i lavori di adeguamento antisismico che si sono conclusi proprio a settembre, mentre il nido di recente costruzione è antisismico. Al momento continuo a mantenerli chiusi entrambi per via del problema diga». I due stabili, infatti, sorgono nelle vicinanze del fiume Vomano.

Anche il sindaco di Crognaleto Giuseppe D'Alonzo va avanti per la sua strada sul fronte scuola. «Quando saremo rassicurati», dice, «riaprirò la scuola a Nerito. Nel frattempo con altri sindaci stiamo preparando un documento in cui chiediamo, vista l'imminente uscita del decreto per le aree colpite dal nuovo sisma del 18 gennaio, misure a favore dell'entroterra teramano».

Catia Di Luigi

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