Montorio, chiesto un rimpasto per evitare la crisi

Lo propongono l’assessore della Lega e due consiglieri «Troppe divisioni interne, serve un nuovo assetto»
MONTORIO AL VOMANO. Amministrazione Facciolini sempre più in crisi. È di ieri, infatti, la missiva inviata dall'assessore al bilancio Diomira Nibid (Lega) e dai consiglieri Lorenzo Valleriani (Fratelli d'Italia) e Mario Colangeli (civico di centro destra) al primo cittadino Ennio Facciolini e ai rispettivi coordinatori, regionale e provinciale, di Lega e Fratelli d'Italia, in cui invitano sindaco e maggioranza ad «una profonda ed attenta analisi». I tre consiglieri di maggioranza non nascondono la crisi interna che, ormai da mesi, li riguarda: «Discordanze sul programma e diatribe interne che non hanno giovato alla comunità montoriese». Sarebbe, dunque, questa la ragione per cui lo stesso assessore Nibid sarebbe pronta a rimettere nelle mani del sindaco la propria carica, pur di «garantire la governabilità del paese». E i tre, che dicono di essere stati esclusi in diverse occasioni dalle scelte amministrative, chiedono «un'attenta disamina» della questione e soprattutto «un nuovo assetto politico amministrativo che dia un segnale incisivo alla comunità e che allo stesso tempo guardi con maggiore attenzione agli equilibri istituzionali ».
Colgono la palla al balzo i consiglieri di minoranza Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini (Montorio avanti insieme) per sottolineare come il Comune di Montorio non abbia aderito alla "rottamazione ter" delle cartelle esattoriali arretrate, in scadenza oggi, per sanare le imposte relative ai tributi locali, poiché «gli amministratori sono troppo impegnati nelle loro liti interne». E parlando di un «paese completamente bloccato» invitano Facciolini a prendere atto della situazione e «a chiudere subito questo vergognoso teatrino che si sta consumando a danno dei cittadini».
Catia Di Luigi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

