Montorio, coppia denunciata per il furto nel centro visite

31 Dicembre 2015

MONTORIO. I carabinieri li hanno identificati grazie ad alcune telecamere della zona. In particolare l’uomo che, alla vista del decreto di perquisizione della sua abitazione, ha consegnato tutta la...

MONTORIO. I carabinieri li hanno identificati grazie ad alcune telecamere della zona. In particolare l’uomo che, alla vista del decreto di perquisizione della sua abitazione, ha consegnato tutta la refurtiva. Un uomo e una donna di Montorio sono stati denunciati per furto per il colpo messo a segno pochi giorni fa nel locale centro visite turistiche non ancora inaugurato. Tutta la refurtiva, in particolare materiale audiovideo per un valore di circa 10mila euro, è già stato riconsegnato al Comune proprietario della struttura. I denunciati sono due fidanzati: M.P., 46 anni, l’uomo, e A.D.L., 41 anni, la donna.

Ma le accuse si concentrano soprattutto sull’uomo che in casa deteneva tutta la refurtiva ed è stato ripreso dalle telecamere vicino al centro. Oggi è disoccupato, ma fino a qualche tempo fa si occupava di service per concerti e manifestazioni vari. Secondo i carabinieri un esperto del settore e, forse proprio per questo, capace di scegliere il materiale migliore da portare via. Dall’interno del centro visite turistiche, infatti, è stato portato via materiale ancora imballato arrivato meno di una settimana fa grazie ad un finanziamento di 50mila euro ottenuto dalla Provincia e destinato all’acquisto di apparecchiature foniche, video e informatiche che servivano a far partire il centro la cui gestione deve essere ancora affidata. Non tutto il materiale presente era stato portato via: all’appello mancavano soprattutto microfoni, un mixer e altro materiale da usare in particolare per l’audio. Le indagini dei carabinieri della stazione di Montorio, guidati dal maresciallo Giovanni Candelori, sono scattate immediatamente e, in particolare, i militari hanno subito acquisito le immagini registrate da alcune telecamere della zona in cui si trova il centro visite turistiche. E i primi indizi sono arrivati proprio guardando e riguardando alcuni frammenti: in particolare i carabinieri hanno visto l’uomo passare alcune volte davanti alla struttura in orari compatibili al momento in cui è stato commesso il furto. Sulla base degli indizi raccolti è stato chiesto un decreto di perquisizione domiciliare: i militari, infatti, erano convinti di poter trovare la refurtiva. Così è stato.(d.p.)

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