Montorio, festa per don Nicola

La comunità parrocchiale si è stretta intorno al sacerdote per i suoi 80 anni
MONTORIO. La comunità parrocchiale si è stretta ieri intorno a don Nicola Iobbi, da 29 anni parroco di Montorio, nel giorno del suo ottantesimo compleanno. Attorno a lui ben 11 sacerdoti della forania e il vescovo di Teramo Michele Seccia, che hanno concelebrato la messa delle ore 18.30, animata dal coro parrocchiale, dalle suore passioniste, dalle catechiste e dalle piccole atlete della scuola di ginnastica artistica Msp, diretta da Gloria Camerati, che ha voluto omaggiarlo con un balletto finale. Il vescovo, nel corso della sua omelia, ha ricordato la funzione del parroco quale «padre e pastore, segno dell'unità al quale è affidato il compito di rendere questa comunità famiglia di famiglie. E allora ringraziamo il Signore», ha concluso, «per il bene che ha fatto e di tutto ciò che ha donato alla sua comunità, al di là dei limiti. Che continui ad esserre segno ed espressione del popolo di Dio nella Chiesa in cammino oggi». Ad attendere il parroco festeggiato, fuori dalla chiesa, la banda di Montorio che lo ha accompagnato festosamente al centro di aggregazione, dove la comunità parrocchiale gli ha preparato una grande festa con tanto di rinfresco e un video che conteneva i momenti più salienti della sua attività pastorale. Don Nicola Iobbi, sacerdote da ben 53 anni, è un prete tuttofare che nel corso della sua vita non si è mai risparmiato. Fu sua l’idea del presepe vivente di Cerqueto, come fu sua l’idea delle fiabe viventi, delle estemporanee di pittura e del museo etnografico delle tradizioni popolari che avviò sempre nella sua Cerqueto.
Catia Di Luigi
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