Montorio, i funerali al Carnevale Morto / VIDEO

7 Marzo 2019

Pienone per la sfilata di Quaresima, ospite d’onore il comico Martufello

MONTORIO. Tra le urla disperate di Addolorata, la vedova del Carnevale magistralmente interpretata da Luigi Falconi, ha avuto inizio ieri sera il Carnevale Morto, che a Montorio si svolge nel giorno di Quaresima. Nella bara di legno Carnevale, interpretato da Luigi D'Agostino, portato in spalla da uomini incappucciati, tra cui anche attuali ed ex amministratori, fino al chiostro degli Zoccolanti. È qui che ha avuto inizio la veglia al “morto” con l'arciprete interpretato da Vincenzo Macedone (direttore artistico della manifestazione), che cercava di consolare “Addollorata”, preoccupata più del suo compare, Serafino Di Donatantonio testimone d'eccezione ma anche colonna portante della manifestazione, che non della morte del povero Carnevale.

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Ospite d’eccezione il comico Martufello che in modo spontaneo e goliardico si è buttato nella mischia, ricordando che a Montorio c’era già stato una ventina d’anni fa. Il feretro, caricato su di un carretto addobbato con frutta e verdura, è partito alla volta di via Urbani e poi di corso Valentini, accompagnato come vuole la tradizione dalla Banda di Montorio, che ha alternato marce funebri con brani di irriverente allegria, dai due sacrestani Roberto Ferreo e Kevin Berti e dalle maschere in lutto che hanno sfilato domenica. Attesissime sul palco in piazza Orsini le satire dell'arciprete, che hanno colpito amministratori, sindaco compreso, personaggi della politica locale e non solo. Al centro delle satire la vita politica del paese con la discussa e accesa questione Mote, l’autodromo e le liti interne. Ma il bravo Macedone è ripartito dalle ultime amministrative, che hanno portato Montorio ad avere per la prima volta nella storia un governo di destra, per arrivare alla sconfitta del Pd nelle ultime regionali. Martufello non ha risparmiato, dal canto suo, i big della politica nazionale. La bara di legno, al termine delle satire, è tornata alla volta del chiostro, dove il Carnevale tra castagnole e vin brulè preparati dal gruppo Alpini, pare sia resuscitato.
Catia Di Luigi
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