Montorio, il Pd attacca il sindaco Di Centa «La lettera-appello sembra uno scherzo»
MONTORIO. «Una lettera aperta ai cittadini e alle forze politiche montoriesi, dopo tre anni e mezzo di menzogne, di annunci e smentite, di dichiarazioni presuntuose e di mancanza di rispetto ai...
MONTORIO. «Una lettera aperta ai cittadini e alle forze politiche montoriesi, dopo tre anni e mezzo di menzogne, di annunci e smentite, di dichiarazioni presuntuose e di mancanza di rispetto ai consiglieri comunali di opposizione e ai cittadini» Risponde con questi toni accesi, attraverso un post pubblicato su Facebook, la sezione locale del Pd alla lettera-appello del sindaco Gianni Di Centa rivolta a tutte le forze politiche e ai cittadini per uscire dall’emergenza terremoto. La sezione del Pd la definisce «scherzo, sbaglio o allucinazione» del primo cittadino, che l'avrebbe scritta di suo pugno per poi girarla a tutti «anche alla sua ignara maggioranza. Che, a proposito, ancora c'è?» . E accusa Di Centa di non essersi assunto delle responsabilità, di aver sbagliato atteggiamento ed essere stato «presuntuoso e incapace di aggregare un popolo in difficoltà» e di aver scritto la lettera proprio a ridosso del tesseramento del Pd e del congresso. «Perché proprio ora? Forse perché qualcuno vuole rientrare nel Pd? Forse si cerca una strada diversa dal tesserare abusivamente chiunque? Forse c’è una strategia poco limpida per eliminare l’attuale dirigenza del circolo Pd e inserire una nuova dirigenza più accomodante. Infatti le tessere 2017 sono state consegnate a Domenico Barnabei e non al segretario Vincenzo Macedone». Il post cocnlude chiedendo al sindaco come intende dare una svolta a «questa disastrosa situazione in cui ha cacciato il paese». (c.d.l.)

