Montorio, impiegato del Comune accusato di assenteismo

I vigili urbani rimettono un rapporto alla Procura: l’uomo si allontanerebbe dal posto di lavoro dopo aver timbrato
MONTORIO AL VOMANO. Un presunto caso di assenteismo al Comune di Montorio è stato segnalato dal locale comando di polizia municipale alla Procura della Repubblica di Teramo, che si appresta ad aprire un fascicolo d’inchiesta sull’episodio. Nel frattempo il 50enne dipendente finito sotto accusa sarebbe stato sospeso dal lavoro per trenta giorni, anche se su questo non c’è alcuna conferma ufficiale.
Il nocciolo dell’accusa, da quanto filtra al momento, è un classico del genere: il dipendente in questione andrebbe in municipio a timbrare nell’orario d’inizio del lavoro e poi lascerebbe gli uffici per sbrigare faccende personali o semplicemente svagarsi in paese. A rendere la vicenda un po’ più complessa rispetto a questo schema c’è il fatto che l’impiegato in questione è una sorta di factotum del Comune, che in passato ha svolto diversi ruoli (anche di usciere e di autista, non soltanto di amministrativo) a seconda delle necessità che si presentavano sul momento. È probabile che l’uomo utilizzerà questo argomento, e cioè il fatto di essere una sorta di “jolly”, per difendersi. Ma questa al momento può essere solo una deduzione, perché sulla vicenda c’è il massimo riserbo.
Va ricordato che al municipio di Montorio, dalla metà di maggio, c’è una gestione commissariale: Chiara Fabrizi, dirigente della prefettura, è stata designata a traghettare il Comune fino alle prossime elezioni del 20 e 21 settembre dopo la caduta, a seguito delle dimissioni di sette consiglieri, dell’amministrazione guidata dal sindaco Ennio Facciolini. E non è escluso che l’avvio dell’inchiesta per assenteismo sia collegata proprio alla presenza, in municipio, del commissario.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

