Montorio, maxi colpo dei ladri al centro visite turistiche

Rubati computer e attrezzature audiovisive per un valore stimato di oltre ventimila euro. Messe fuori uso le telecamere di sorveglianza. L’ira del sindaco: «Provo vergogna per tutto questo»
MONTORIO. Ladri in azione in pieno centro storico, al centro visite turistiche del Belvedere, inaugurato a marzo ma non ancora entrato in funzione. Il furto risalirebbe, secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti sul posto con la polizia municipale, al 23 dicembre, data in cui sono state messe fuori uso le telecamere. Ma solo ieri l’amara scoperta, quando gli operai del Comune hanno trovato la porta di ingresso forzata. I malviventi hanno portato via parte del materiale ancora imballato, arrivato poco più di dieci giorni fa grazie ad un finanziamento ottenuto dalla Provincia di 50mila euro destinato all’acquisto di apparecchiature foniche, video e informatiche, che serviva a far partire il centro la cui gestione deve essere ancora affidata. Secondo i carabinieri, che si sono occupati dei rilievi e che hanno acquisito le immagini presenti nelle telecamere, non sarebbe stato rubato tuttoil materiale presnete nell’ufficio. Saranno quindi loro ora a stabilire l’ammontare dei danni, che con molta probabilità supera i ventimila euro. Oltre al furto nel sovrastante parcheggio del Belvedere sono state divelte anche delle panchine. Messe invece fuori uso le telecamere di videosorveglianza del parcheggio del Colle e probabilmente il sistema di allarme. Dice il sindaco Gianni Di Centa, molto amareggiato per l’accaduto: «Sono deluso e ho le lacrime agli occhi. E’ troppo per il paese che amo, dove vi è qualcuno che lo odia, che non conosce il significato di bene comune, che ha arrecato un danno superiore al valore stesso delle cose tolte ai montoriesi. Provo vergogna di tutto questo, per il danno immenso al mio paese. E’ davvero troppo». E Di Centa ha lanciato un appello a chi ha visto o sentito qualcosa affinchè parli. «Il danno», ha concluso il primo cittadino, «è per tutta la collettività montoriese. Il centro era destinato all’organizzazione e allo svolgimento di mostre, eventi e iniziative culturali e ora, dopo un mese di duro lavoro per avere i preventivi, effettuare le gare d’appalto e rendicontare i soldi spesi, ci troviamo con un pugno di mosche».
Catia Di Luigi
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