Montorio piange Cleto Di Donatantonio

19 Dicembre 2020

L’ex imprenditore aveva gestito il mobilificio Pragma con i tre fratelli. Invitava sempre tutti a sorridere

MONTORIO. Il sorriso non mancava mai dal suo viso e donarlo agli altri era diventata la sua missione, tanto da aver stampato degli adesivi con uno smile e il suo nome dove invitava a non perderlo mai e che regalava a tutti mentre recitava i suoi amati versi: “Il sorriso, se mormora o tace, sempre al cuore porta pace!”. Montorio è in lutto per la scomparsa di Cleto Di Donatantonio, 91enne ex imprenditore che ha dedicato la sua vita all’azienda di mobili di famiglia, la Pragma (ex Saimer), che ha gestito con i fratelli Lenin, Bruno e Claudio e che in cinquant’anni di attività ha dato lavoro a intere generazioni di montoriesi e dei comuni vicini. Un lavoratore instancabile, un amico di tutti, soprattutto dei giovani, con i quali, ora che era in pensione, si fermava a chiacchierare e a dare consigli, un marito, padre e nonno amorevole per la moglie Maria Antonietta, le figlie Anna e Diana, i generi Paolo e Raffaele, i nipoti Chiara, Lorenzo, Maria Elena e Giuseppe. “Ciao Cleto, sarai ovunque ci sarà un sorriso” è il saluto del suo paese. “Papà è volato in cielo a far sorridere gli angeli” è il messaggio della figlia Anna, che è la presidente dell’associazione culturale della rete antiviolenza “Ester sono io”. “Grazie perché mi hai insegnato che gli alberi corrono, che un materasso in bilico è una perfetta casa sull'albero e che il sorriso in abbondanza non ha mai mandato nessuno in ambulanza. Sei stato e sarai sempre un capolavoro, ciao nonno”, è il ricordo della nipote Chiara. I funerali stamattina alle 11 nella chiesa di San Rocco.
Adele Di Feliciantonio
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