Montorio propone una funivia e boccia la strada tra A24 e Prati

17 Gennaio 2021

Il sindaco Altitonante: «La Provincia rinunci a quell’opera, sarebbe inutile e dannosa per il territorio» L’idea è una cabinovia di 10 chilometri che dalla cittadina porti i turisti alle pendici del Gran Sasso

MONTORIO AL VOMANO. Tra i progetti dei Comuni teramani per accedere ai finanziamenti del Recovery plan presentati due giorni fa in Provincia spiccano per ambiziosità quelli del Comune di Montorio al Vomano, che si è posto quale riferimento per l’intera area del Gran Sasso proponendo linee di sviluppo incentrate su tre tematiche principali: promuovere la formazione, connessa soprattutto al digitale, realizzando un campus; creare un vero comprensorio montano, con una funivia/cabinovia tra Montorio e Prati di Tivo come primo pilastro; aumentare e migliorare le condizioni di accessibilità e le connessioni autostradali.
«Attraverso queste linee di sviluppo», commenta il sindaco Fabio Altitonante, «si dà finalmente la possibilità di far decollare la conoscenza, l’accessibilità e la fruibilità sia del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga che della montagna teramana con i suoi impianti di risalita. Mi dispiace che la Provincia stia portando avanti il progetto di una strada, dall’uscita A24 di Colledara a Prati di Tivo, che oggettivamente non è una strategia di sviluppo sostenibile. Questa strada costa decine di milioni di euro e andrebbe a sfasciare il Gran Sasso, cioè il nostro straordinario patrimonio ambientale. Mi auguro che il nostro progetto “Gran Sasso 2030” convinca da subito la Provincia a interrompere l’iter di questa infrastruttura inutile e dannosa per il territorio. Noi stiamo proponendo un set di azioni con una visione al 2030. Il progetto da un lato riprende e sviluppa idee progettuali ferme da anni (uscita autostradale a Montorio al Vomano e prolungamento del Lotto Zero) e dall’altro promuove progetti innovativi per i giovani, per le imprese e per l’attrattività di tutto il territorio (campus e digitale, cabinovia/funivia). L’obiettivo finale è rimettere al centro il Gran Sasso d’Italia con il suo Parco, rendendolo più accessibile e fruibile».
Il primo obiettivo dell’intervento è quello di costruire un campus di livello regionale focalizzato sulla formazione digitale. «Il Comune di Montorio», continua Altitonante, «ha individuato un’area pubblica di circa 50.000 metri quadri, di cui una parte già dedicata al plesso scolastico di nuova realizzazione (già finanziato con circa 5,8 milioni di euro). Le risorse finanziarie necessarie sono pari a circa 11 milioni di euro. È in corso lo studio di fattibilità ed è cantierabile in 180 giorni. All’interno del Campus saranno presenti almeno 150 posti letto per ospitare studenti e docenti, anche dall’estero, e agevolare gli scambi culturali a medio-lungo termine. Questo aspetto è particolarmente significante anche per l’aspetto turistico». Quanto alla proposta della funivia/cabinovia, per il sindaco «la posizione strategica di Montorio rende la connessione possibile, veloce e relativamente economica. La sua realizzazione garantisce un’attrattività territoriale che varca i confini comunali diventando un attrattore di livello regionale. L’aumento dell’afflusso turistico sarebbe esponenziale, avvicinando un bacino d’utenza che arriva fino alle Marche». Lo studio di prefattibilità individua due scenari e le risorse finanziarie necessarie sono pari a circa 25 milioni di euro. Il primo, in particolare, è associato alla riqualificazione e riconversione dell’area ex fornace Di Carlantonio e prevede la realizzazione di un tracciato di c 10,45 km. «Punto di forza di tale proposta è la partenza dalla ex fornace dismessa, che potrebbe essere riqualificata quale base museale della flora e della fauna del Parco», aggiunge Altitonante. Che conclude evidenziando la necessità di realizzare una nuova uscita autostradale dell’A24 nella zona del bivio per Villa Petto, sulla Ss 150, e un prolungamento del Lotto zero tra Teramo e Montorio, all’altezza di Villa Tordinia, che secondo lui costerebbe circa 20 milioni di euro.(red.te)
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