Montorio ricorda Enrico Berlinguer

Incontro con l’ autista personale rimasto con lui per 15 anni: «La sua morte coincise con la fine del Pci»
MONTORIO. «Per me parlare di Berlinguer è molto difficile». Ha esordito così, in una sala gremita, Alberto Menichelli (oggi 86enne, autore del libro "In auto con Berlinguer"), nel raccontare 15 anni trascorsi accanto al segretario del Pci come responsabile della vigilanza e autista personale , «Mi emoziono», ha proseguito con le lacrime agli occhi, «quando devo parlare di lui e quando rivedo qui i compagni abruzzesi. Sarebbero tante le cose da raccontare, sono stata la sua ombra per 15 anni. Purtroppo è morto troppo giovane». Così ha cominciato a parlare dell'uomo Enrico Berlinguer nel corso dell'incontro promosso sabato dal circolo territoriale Pd di Montorio e moderato dalla giornalista Pina Manente.
Menichelli, protagonista insieme a Roberto Bertuzzi (presente in sala) di un commovente documentario "Ritorno a casa" girato da due giornalisti di Radio Città Futura – Massimiliano Coccia (anche lui presente) e Elisabetta Ranieri – ha offerto al pubblico, anche attraverso il video proiettato in sala, il ritratto forse più vero dell'uomo Berlinguer. Anche l'allora giovane Bertuzzi (oggi 66enne autore del libro "Cose viste"), operaio metalmeccanico scelto per far parte della scorta di Botteghe Oscure, si è abbandonato al racconto «quel partito è irripitebile, così come quella classe politica di allora diversa da quella attuale. Oggi sono iscritto al Pd ma ho molti dubbi. Allora venivamo addestrati politicamente, il partito ci educava perchè il comunista doveva essere di esempio». Dal racconto di Bertuzzi è emerso chiaramente lo spirito di servizio contro l'idea della sottomissione, l'impegno e la devozione, ma vissuti su un piano di pari dignità. «La morte di Berlinguer in diretta», ha concluso Menichelli, « coincise con la fine del Pci. Dopo Berlinguer ci è sfuggito qualcosa che non abbiamo saputo cogliere. Che cosa si sarebbe potuto fare?». Un interrogativo, quello lanciato dall'autista di Berlinguer, al quale ha tentato di dare una risposta la senatrice Stefania Pezzopane, che ha conosciuto il leader della sinistra quando era dirigente della FIGC. «Berlinguer era stato un grandissimo innovatore in un'epoca di grandi contestazioni: ricordiamo la legge sull'aborto e sul divorzio». ha detto, «si facevano delle leggi che noi oggi non siamo in grado di fare. Lui è stato un uomo coraggioso e a noi quel coraggio oggi ci manca».
Catia Di Luigi
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