Montorio, shock in paese per i rapinatori della porta accanto

1 Aprile 2015

Chi sono Greco e Triponi, gli insospettabili autisti con figli arrestati dopo l’aggressione alla direttrice di un market

MONTORIO. Messi agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida del fermo, prevista per oggi, i due rapinatori del supermercato “L’orsetto” di Montorio arrestati lunedì pomeriggio dopo una breve fuga sanno bene di aver scioccato un’intera città e di aver inflitto ai propri familiari una clamorosa umiliazione. Entrambi sono infatti i classici “rapinatori della porta accanto”, non avendo alcun precedente specifico in materia. E si è visto da come hanno malamente condotto il colpo, finendo con l’essere raggiunti e bloccati dagli stessi dipendenti del market prima dell’arrivo di polizia e carabinieri. Due insospettabili, insomma. Per i quali però il bisogno di soldi si era evidentemente fatto così impellente da travolgere tutto il resto. Compreso il pensiero dei figli che devono mantenere.

Perché i due hanno aggredito la direttrice del supermercato che usciva con l’incasso, evidentemente dopo averne studiato i movimenti, portandole via oltre 8mila euro? Difficile dirlo adesso. Quello che si apprende a Montorio è che Francesco Triponi, 38 anni, lavora tuttora come corriere all’Amadori con un contratto a tempo determinato, dopo aver lavorato per una ditta di corriere espresso. Il padre, ora in pensione, è stato una vita dipendente proprio dell’Amadori. La famiglia è molto perbene e molto stimata. Triponi convive con una ragazza di Montorio e insieme hanno una bambina di due anni. L’uomo ha giocato al calcio a livello amatoriale in squadre locali.

[[(standard.Article) Montorio, rapinata la direttrice del supermercato "L'orsetto"

Pablo Greco, 40 anni, è stato anche lui un autotrasportatore e anche lui ha lavorato per Amadori. Ha poi perso il lavoro. È padre di due figli e separato dalla moglie. Appartiene a una famiglia di giostrai che si è fermata a lungo a Montorio e adesso risiede a Pescara. Proprio a Pescara Pablo è stato a lungo prima di tornare a Montorio, dove ha una sorella.

Un lavoro precario e la perdita dell’impiego bastano per diventare rapinatori nella propria stessa città e rovinarsi la vita in pochi minuti? Questa ed altre domande si fa tutta Montorio in attesa degli sviluppi giudiziari della vicenda.(red.te)

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