Montorio vuole riprendersi i servizi sociali

17 Novembre 2020

Ambito Gran Sasso-Laga, il sindaco Altitonante propone di toglierli alla Comunità montana

MONTORIO AL VOMANO. Il sindaco di Montorio Fabio Altitonante vuole trasferire la gestione dei servizi sociali dalla Comunità montana di Tossicia al proprio Comune. Una proposta avanzata alla conferenza dei sindaci dell’Ambito distrettuale sociale Gran Sasso-Laga che, se verrà votata dai 3/4 dell’assemblea (11 sindaci su 14), «prenderebbe avvio da luglio e significherebbe dare più e migliori servizi ai cittadini in difficoltà e con la digitalizzazione degli stessi», come chiarisce il primo cittadino. La decisione potrebbe costituire un ritorno per Montorio che nel 2016, quando furono costituiti gli Ambiti distrettuali sociali, divenne capofila di quello Gran Sasso-Laga fino al 2018. «Il ruolo principale del Comune è la gestione dei servizi sociali perché è l’ente più vicino ai cittadini», spiega Altitonante, «la mia richiesta nasce dal fatto che ho ricevuto tante sollecitazioni dai montoriesi per la mancanza di questi servizi. Nel 2016 la conferenza dei sindaci aveva deciso con logica e all’unanimità che Montorio, comune più grande dell’Ambito, dovesse essere l’ente capofila, ma nel 2018 lo stesso Comune, per le difficoltà dei terremoti e per problematiche organizzativo - amministrative, non dimentichiamo il commissariamento, aveva rinunciato a questo importante ruolo e i servizi sociali erano stati trasferiti alla Comunità montana».
Montorio è, quindi, pronto a riprendersi il ruolo di capofila. «Mentre i comuni del “Gran Sasso” sono totalmente gestiti dalla Comunità montana, i comuni della Laga sono organizzati in Unione di Comuni», fa notare Altitonante, «tra l’altro, la Comunità montana è un ente in liquidazione che avrebbe dovuto chiudere già da tempo. Abbiamo già deliberato la nascita di una “casella” servizi sociali gestita da una nuova risorsa con posizione organizzativa e abbiamo creato il Nucleo di valutazione. Portando i servizi sociali a Montorio», aggiunge il sindaco, «si farebbe sinergia con il poliambulatorio, con il terzo settore, e ci sarebbero meno costi di struttura e quindi più soldi pubblici per i cittadini e per i Comuni».
Questa proposta trova, però, alcune resistenze. «Mi dispiace e prendo atto che la Comunità montana abbia interessi particolari e politici per fare una battaglia contro Montorio, ma i sindaci sembrano consapevoli dell’importanza di avere questi servizi in capo ai Comuni», conclude Altitonante, «nel 2016 non c’è stato alcun problema nell’individuare capofila Montorio, tenendo conto che non c’erano le azioni concrete che la nostra amministrazione sta facendo».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.