Montorio, è salvo l’istituto Pascal

Diventa sede della dirigenza dei corsi per adulti (centro Eda) e così evita la chiusura. Ora si pensa alla fusione con Castelli
MONTORIO. Il Pascal di Montorio non chiude. Anzi diventerà sede della dirigenza del Centro territoriale permanente per la formazione in età adulta (Eda). A stabilire che la sede distaccata di Montorio dell'Istituto tecnico commerciale “Pascal-Comi” ospiterà la dirigenza Eda è stata la giunta regionale nell'ambito del piano regionale della rete scolastica, che ha stabilito, con un provvedimento datato 23 dicembre 2014, l'istituzione di un centro provinciale di istruzione per adulti in ogni Provincia. E per Teramo la dirigenza del centro, attualmente collocata all’elementare Lucidi, verrà spostata a Montorio, che coordinerà le sedi di Teramo, Nereto e Silvi.
Un risultato importante per l'istituto superiore di Montorio, nato nel 1979, che con appena 29 alunni ripartiti in tre classi (terza, quarta e quinta) sarebbe stato presto destinato a soccombere. Il dirigente del “Pascal-Comi” Piero Natale commenta entusiasta: «Si è lavorato per Montorio, centro nevralgico del Parco, che conserverà così un istituto superiore. La scelta caduta su Montorio è stata un atto di concertazione tra la scuola ed enti comunali e sovracomunali per l'interesse di tutti». Soddisfatto anche il sindaco di Montorio Gianni Di Centa, che a caldo commenta: «È sicuramente una buona notizia per noi, frutto di un lavoro di sinergia con la Provincia, la dirigenza del Pascal e le altre scuole. Montorio rischiava la chiusura, in questo modo riusciremo comunque a mantenere aperta una scuola che è anche parte della nostra storia». Ma il primo cittadino guarda anche oltre e pensa ad un'unione con l'Istituto "Grue" di Castelli «con il quale ci auspichiamo a breve avvenga un'alleanza per salvaguardare gli istituti superiori dell'entroterra». Una unione, quella con l'Istituto d'arte di Castelli, richiamata anche dal consigliere provinciale e rappresentante Uncem Piergiorgio Possenti, che ha parlato di rilancio dell'istituto castellano. Possenti ha spiegato come la scelta sia caduta sul Pascal poichè «oltre ad averne la struttura, ha la possibilità di coinvolgere una fascia di utenza, che è quella delle aree interne, mai presa in considerazione fino ad oggi. Inoltre Montorio, essendo un comune montano, di fronte ad un eventuale dimensionamento potrebbe comunque mantenere il Centro Eda anche con meno di 601 iscritti (che sono quelli attuali) ed evitare che questo finisca all'Aquila».
Catia Di Luigi
©RIPRODUZIONE RISERVATA

