Morra-Del Paggio, il nodo non si scioglie

Centrodestra ancora senza candidato. Il tavolo politico romano prende atto dei due nomi e si aggiorna a martedì
TERAMO. Il tavolo romano che negli auspici di qualche ottimista avrebbe dovuto sciogliere già ieri il nodo della candidatura a sindaco del centrodestra si è occupato, in realtà, di tutti i capoluoghi di provincia e di regione che vanno al voto il 10 giugno. Il caso Teramo vi è stato trattato molto brevemente, poi il tavolo è stato aggiornato a martedì. L’unico passo avanti, se così si può chiamare, è che i “colonnelli” dei tre partiti della coalizione sanno che i nomi in ballo per Teramo sono due, quello di Giandonato Morra di Fratelli d’Italia e quello di Lucio Del Paggio, un indipendente proposto dalla Lega. Il vero fatto nuovo è che si va per le lunghe: la prossima settimana non è affatto detto che la partita di Teramo si chiuderà.
Questo allungamento dei tempi, a meno di un mese dalla presentazione delle liste, viene vissuto con molto fastidio negli ambienti del centrodestra teramano. E non è escluso che prima di martedì possa accadere qualcosa che rompa la stasi. Ieri sera, contattato dal Centro, Giandonato Morra ha detto: «Non faccio dichiarazioni, mi permetto una citazione. In un bellissimo film di Nanni Moretti il protagonista, mentre mangiava la sacher torte, affermava: “Continuiamo così, facciamoci del male”». Morra aspetterà con pazienza che il nodo venga sciolto, e tutto dice che verrà sciolto a suo vantaggio, ma il fastidio per questi ritardi è evidente.
La realtà è che sulla scelta del candidato sindaco di Teramo pesa l’imminenza del voto regionale. A quanto pare la Lega ieri non ha rivendicato la presidenza della Regione Abruzzo in cambio della scelta di Morra quale candidato unico per il centrodestra a Teramo. Insomma, al tavolo non ci sarebbe stata alcuna lite. Il problema, però, è che non è stato deciso nulla.
POMANTE. «Sono ovviamente onorato e lusingato dalla proposta, avanzata a sorpresa da Siriano Cordoni, di guidare una eventuale coalizione civica che abbia tra i suoi sostenitori anche partiti del centrodestra». Comincia così una nota di Gianluca Pomante, coordinatore regionale di Abruzzo civico. Che continua: «Quello stesso senso di responsabilità che mi aveva indotto a fare un passo indietro, per impegni professionali, mi impone oggi di valutare meglio quella scelta e di studiare ogni possibile soluzione per rispondere ad una simile chiamata alle armi. Mi riservo quindi di decidere con serenità, nel fine settimana, quando saranno note le posizioni delle realtà politiche che potrebbero sostenere la mia candidatura e potrò parlarne con la mia famiglia ed i miei colleghi di studio. In ogni caso, l'ultima parola su un mio eventuale impegno in tal senso non potrà che essere affidata ad una assemblea civica, con la partecipazione di tutti i portatori di interessi (associazioni di categoria, comitati di quartiere, semplici cittadini, comitati spontanei, associazioni culturali e sportive, centri d'interesse, ecc.) per scrivere insieme un programma per il rilancio della città».
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