Morra: senza di lui centrodestra più debole

Pagano: lasciamolo tranquillo, merita ruoli di rilievo. L’eurodeputato Patriciello: spero che ci ripensi
TERAMO. «È un ulteriore indebolimento del centrodestra». Giandonato Morra non ha dubbi nel valutare il peso dell’addio di Paolo Gatti alla politica. Dopo una campagna elettorale che li ha visti schierati fianco a fianco per la vittoria poi sfumata al ballottaggio, l’ex candidato sindaco si dice sorpreso dalla decisione annunciata dal vicepresidente del consiglio regionale e fondatore di “Futuro in”, la lista che anche nella tornata del 10 giugno ha raccolto il maggior numero di voti nella coalizione, superata nella classifica generale solo da quella del Movimento 5 stelle. «Nell’ultimo periodo avevo notato una tensione personale in Paolo che ho attribuito a tutto il battage polemico nei suoi confronti», rivela Morra, «ma non mi aspettavo un esito del genere: gli auguro tanta serenità».
L’ex aspirante primo cittadino, che in consiglio comunale guiderà il pezzo più consistente dell’opposizione, evita frasi di circostanza. «In passato ci siamo scontrati anche con toni forti», ricorda, «ma Gatti è come lo vedi: se invece guardi dentro ad altri, ti spaventi». La campagna elettorale li ha rimessi in piena sintonia. «Abbiamo condiviso un progetto di rinnovamento», sottolinea, «da quando abbiamo trovato la sintesi è sempre stato più che leale». Morra bolla come «reazioni eccessive» i commenti in alcuni casi entusiastici all’addio di Gatti apparsi su social e blog. «Mi appello alle intelligenze migliori della città per frenare questa deriva», conclude. Per Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, è necessario «far decantare la situazione». Il senatore considera Gatti, che milita nel suo stesso partito, «una risorsa non solo per noi ma per la politica abruzzese e il largo consenso nei suoi confronti e un segno tangibile di stima da parte dei cittadini». Le motivazioni dell’addio sono condivise da Pagano. «Comprendo la sua amarezza per lo scadimento della politica», afferma, «lasciamolo tranquillo in questa fase, ma non possiamo fare a meno di lui». Il coordinatore regionale vede in futuro per Gatti «un impegno in ruoli di primo piano e per questo lo ricoinvolgerò». Rammarico è espresso anche dall’europarlamentare del Ppe Aldo Patriciello. «In questi anni ho conosciuto e apprezzato l’impegno politico di Gatti», osserva, «la sua scelta è figlia di un’attenta riflessione, ma spero in un ravvedimento». (g.d.m.)
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