Morra è in corsa per il centrodestra

Il coordinatore di Fratelli d’Italia riceve il mandato come candidato sindaco in pectore, ma scoppia il caos in Forza Italia
TERAMO. C’è un nome quasi sicuro per il candidato sindaco del centrodestra. È quello di Giandonato Morra che, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi sulla sua investitura, diventa di fatto il punto di riferimento della coalizione in vista delle comunali di giugno. Il mandato ricevuto ieri dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, al termine dell’incontro con i rappresentanti di Lega, Futuro in, della cordata civica e di Forza Italia, su cui però divampa la polemica, non è ancora pieno e definitivo, ma ci si avvicina molto. Morra, sentito per «una valutazione complessiva sull’assetto della coalizione di centrodestra e civica in occasione delle prossime elezioni comunali», come evidenziato a fine riunione dai partecipanti, è stato incaricato di «convocare in tempi brevissimi il tavolo unitario della coalizione».
L’obiettivo è «verificare compiutamente le volontà di adesione di tutte le altre espressioni civiche interessate ad un serio e coeso progetto di rilancio della città». La designazione di Morra come candidato sindaco in pectore è arrivata «dopo ampia riflessione sull’offerta politica da rassegnare ai cittadini teramani, all’insegna di metodi nuovi e più condivisi e attraverso la precisa individuazione delle priorità programmatiche da aggredire». Fin qui le dichiarazioni ufficiali, ma sono le firme allegate a riaccendere la miccia dei contrasti interni. Oltre a quelle di Paolo Gatti per Futuro in, Roberto Canzio per la Lega e di Federico Agostinelli per la lista civica “Oltre”, c’è quella del vicecoordinatore provinciale di Forza Italia Giacomo D’Ignazio. Evidente l’esclusione dell’ex sindaco e vicecoordinatore regionale Maurizio Brucchi che in serata disconosce la validità della rappresentanza del partito berlusconiano. «D’Ignazio era presente a titolo personale», tiene a precisare l’ex primo cittadino, «in quanto non aveva ricevuto alcuna né dal coordinatore provinciale Vincent Fanini né da quello regionale Nazario Pagano». Brucchi definisce l’incontro di ieri sera «una riunione fatta in casa» per rimarcarne la matrice gattiana, pur ribadendo che «per Forza Italia Morra è il candidato migliore del centrodestra». Il problema, dunque, è la primogenitura della scelta che fa riemergere il conflitto tra l’ex sindaco e il leader di Futuro in. «Qualcuno non ha ancora capito», insiste, «che in questa fase deve fare il portatore d’acqua». La designazione ufficiale del candidato sindaco, dunque, secondo Brucchi «per Forza Italia sarà rimessa al tavolo regionale, cosi come annunciato dal nostro coordinatore Pagano». Da riallineare al centrodestra ufficiale è anche la posizione di “Al centro per Teramo” che pure nei giorni scorsi, insieme ad Azione politica di Rudy Di Stefano, aveva fatto trapelare il proprio gradimento per Morra. Anche per questo ieri mattina in città è arrivato il senatore di coalizione Gaetano Quagliariello per colloqui con Mauro Di Dalmazio, Giorgio Di Giovangiacomo e Gianni Chiodi.
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