Morro d’Oro calcio, accusa di illeciti

A processo l’ex dirigente Di Nicola, ora responsabile tecnico dell’Aquila
TERAMO. Doppio processo a Teramo per Ercole Di Nicola, responsabile dell’area tecnica dell’Aquila Calcio. Il 10 dicembre comparirà davanti ai giudici del tribunale come unico imputato con le accuse di appropriazione indebita per fatti accaduti quando era dirigente del Morro d’Oro calcio. L’accusa è quella di essersi appropriato «in qualità di legale rappresentante di fatto del Morro d’oro calcio di denaro contante per un ammontare complessivo di 525mila euro corrispettivo dei proventi di contratti di sponsorizzazione che appartenevano alla società». A Di Nicola, inoltre, viene contestato il fatto di aver compilato una serie di 83 assegni per 600mila euro circa.
E qualche giorno fa Di Nicola, insieme a Mario Scarpone, il primo in veste di legale rappresentante di fatto e il secondo in veste di amministratore di diritto, è stato rinviato a giudizio (sempre per fatti riguardanti la sua permanenza nella squadra del Morro d’Oro) per l’aspetto fiscale della vicenda con l’accusa di omessa dichiarazione d’Iva e occultamento e distruzione di libri contabili in riferimento agli anni 2008 e 2009. Secondo l’accusa i finanzieri non avrebbero mai ritrovato i libri contabili. Questo processo inizierà a febbraio. Di Nicola è assistito dall’avvocato Libera D’Amelio che così dichiara: «Siamo assolutamenti sereni e convinti che tutto sarà chiarito nel corso del dibattimento. Il mio cliente si ritiene parte offesa».
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