Morta a 16 mesi, due pediatri a processo

24 Settembre 2015

Sant’Egidio, i genitori della piccola e alcuni conoscenti protestano davanti al tribunale di Ascoli

SANT’EGIDIO. In aula il rigore del codice penale, fuori dal tribunale il dolore di chi ha perso Sophia, una bimba di 16 mesi di Sant’Egidio morta all’ospedale di Ascoli il cui volto sorridente compare sulle magliette indossate da genitori e familiari che nel giorno dell’udienza preliminare sostano davanti al palazzo di giustizia piceno.

Ora sarà un processo a carico di due medici a stabilire se per quella morte causata da un volvolo intestinale ci siano state delle responsabilità o se Francesca Sophia Marcozzi avesse potuto salvarsi. Lo ha deciso il gup del tribunale di Ascoli Giuliana Filippello che ieri mattina ha rinviato a giudizio per omicidio colposo i pediatri Luigino Luciano e Anna Maria Bianchi , entrambi dell’ospedale di Ascoli. La piccola morì il 30 giugno del 2012 nella città picena. All'epoca i genitori, una coppia originaria di Ascoli ma residente a Sant'Egidio alla Vibrata, aveva presentato un esposto alla magistratura: nel registro degli indagati erano finiti sei medici, accusati, a vario titolo, di omicidio colposo. La piccola negli ultimi giorni di quel mese di giugno accusava forti dolori addominali. Dopo un primo passaggio notturno al pronto soccorso di Sant'Omero, all'alba venne portata al Mazzoni di Ascoli. La mattina dopo le condizioni di Sophia peggiorarono, e sopraggiunsero due arresti cardiaci a poche ore di distanza l'uno dall'altro. Il secondo, fatale, la colse nel primo pomeriggio mentre veniva trasferita in ambulanza nella caserma dei vigili del fuoco da dove avrebbe dovuto essere trasferita in eliambulanza nell'ospedale di Ancona.

La procura ascolana aveva aperto l’inchiesta sulla morte, fatto accertamenti e chiesto l’archiviazione dopo i risultati della consulenza medica. Il consulente nominato dal pm aveva concluso che se anche fossero stati effettuati tempestivamente determinati esami diagnostici per evidenziare il “volvolo” che causò il decesso della bambina, non ci sarebbe stata alcuna certezza di salvezza. La famiglia si è opposta all’archiviazione con una propria consulenza. Il processo inizierà a gennaio. (d.p.)

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