Morta di Covid, 6 mesi per nuove indagini

L’avvocato difensore dopo il no all’archiviazione per i sei indagati: «Massima fiducia nella giustizia»
TERAMO. Nuove indagini da completare in sei mesi: è questo il termine indicato dal gip Roberto Veneziano dopo aver respinto la richiesta di archiviazione fatta dalla Procura sulla morte della 79enne Vincenza Gulli morta di Covid senza che, hanno sempre sostenuto i familiari, fosse mai stata visitata a casa da un medico. Nell’inchiesta ci sono sei indagati, tra medici e operatori dell’Usca, unità speciali di continuità assistenziale. Nei giorni scorsi il gip ha respinto la richiesta di archiviazione fatta dal pm Andrea De Feis (ora in servizio a Bologna) accogliendo l’opposizione presentata dai familiari della donna rappresentati dall’avvocato Gennaro Lettieri.
L’avvocato Giandonato Morra che assiste uno degli indagati così commenta: «La camera di consiglio è stata fissata a seguito di richiesta di archiviazione da parte del pm. Ritengo che la stessa richiesta sia sta fondata sulla scorta delle precedenti e approfondite indagini. Il giudice Veneziano ha ritenuto, come di sua competenza, di richiedere una ulteriore fase di indagini per sei mesi. Il mio assistito, così come sicuramente gli altri, saranno a disposizione con grande fiducia nella giustizia». Il caso avvenne nel 2020 e venne denunciato pubblicamente dall’avvocato Domenico Giordano, docente universitario teramano e figlio della donna, che ha sempre sostenuto come in quei giorni la mamma non fosse mai stata visitata a casa da un medico. (d.p.)
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