Morta di Covid, nuove indagini: scatta l’accertamento medico

La Procura dispone una consulenza tecnica dopo il no all’archiviazione decisa dal giudice Il caso è quella della 79enne teramana Vincenza Gullì finito alla ribalta della cronaca nazionale
TERAMO. L’emergenza Covid sembra alle spalle, almeno sul fronte contagi. Ma quei tempi resteranno ancora per molto nei fascicoli giudiziari a raccontare i drammatici giorni della pandemia.
La Procura ha disposto nuove indagini sulla morte della 79enne teramana Vincenza Gullì deceduta per il Covid senza che, è questa l’accusa sempre sostenuta dai familiari e respinta con forza dagli indagati, fosse mai stata visitata a casa da un medico. Dopo che il gip Roberto Veneziano ha respinto la richiesta di archiviazione fatta dalla Procura accogliendo l’opposizione dei familiari, il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni titolare del nuovo fascicolo, ha disposto una consulenza medica sulla base della documentazione esistente. L’obiettivo è quello di ricostruire nei dettagli le procedure e i vari passaggi adottati in quei giorni da coloro, medici e non, che ebbero in qualche modo a che fare con il caso. Nell’inchiesta giudiziaria ci sono sei indagati, tra medici e operatori dell’Usca, unità speciali di continuità assistenziale. Il caso, finito alla ribalta della cronaca nazionale nei giorni della seconda drammatica ondata della pandemia, avvenne nel 2020 e venne denunciato pubblicamente dall’ avvocato Domenico Giordano, docente universitario teramano e figlio della donna. L’avvocato teramano in post su Facebook scrisse: «Un incubo fra menefreghismo, negligenze, rimbalzi di competenze e di responsabilità. Per venti giorni mai nessun medico è mai venuto a dirci di cosa si trattasse». Dopo la denuncia dei familiari la Procura aprì l’inchiesta (primo fascicolo del pm Andrea De Feis da giugno in servizio alla Procura di Bologna) iscrivendo sei nomi nel registro degli indagati. A conclusione dell’indagine c’è stata la richiesta di archiviazione a cui si sono opposti i familiari rappresentanti dall’ avvocato Gennaro Lettieri: opposizione accolta dal gip che ha rinviato gli atti alla Procura per fare nuove indagini chiedendo ulteriori accertamenti e in particolare proprio una consulenza medica. Sulla vicenda della morte, dopo la denuncia pubblica dell’avvocato, anche la Asl teramana aprì una indagine interna per fare chiarezza e ricostruire i vari passaggi. Documentazione che successivamente è stata acquisita anche nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria con l’obiettivo di accertare eventuali negligenze o violazioni. Ora nell’ambito dei nuovi accertamenti disposti dalla Procura c’è la consulenza tecnica i cui risultati dovranno essere riconsegnati tra sessanta giorni.
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