Morta nel porto, s’indaga ancora

30 Aprile 2020

Le telecamere non chiariscono se è stato suicidio o incidente 

TORTORETO. Gli investigatori cercano nelle telecamere dell’impianto di videosorveglianza del porto di San Benedetto del Tronto tutti gli elementi utili per ricostruire gli ultimi momenti di vita di Clementina Di Marco, la 60enne commerciante ambulante di Tortoreto che nella mattinata di martedì è stata trovata morta in acqua davanti al molo nord. Indagini fondamentali, quelle della capitaneria di porto guidata da Mauro Colarossi, per accertare se sia trattato di una caduta accidentale o di un gesto volontario. Nelle prime immagini visionate si vede la donna che esce dalla macchina e si dirige verso il molo, ma non altro.
Nella borsetta della donna sono stati ritrovati trecento euro che, secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, avrebbero dovuto servire per pagare la tassa di occupazione del posteggio per il mercato della località marchigiana. Va detto che solo quando sarà ultimata tutta la visione delle immagini la Procura ascolana deciderà se disporre o meno l’autopsia. Gli investigatori che escludono il rinvenimento di lettere o messaggi della donna, arrivata a San Benedetto alla guida della sua macchina, hanno ricostruito che qualche ora prima della morta la commerciante aveva condiviso sulla sua pagina Facebook un ricordo di famiglia.
Clementina Di Marco, detta Tina, era molto conosciuta a Tortoreto dove, insieme al marito, aveva un’attività di commercio ambulante del settore abbigliamento che la portava a girare molte località della costa. Non solo Tortoreto, ma anche Giulianova e la vicina San Benedetto del Tronto. La descrivono come una grande lavoratrice, legatissima al marito e ai due figli.
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