Morta sotto il treno: il fratello identifica una 47enne rosetana

10 Dicembre 2023

Ha lasciato una lettera ai familiari, il padre era un primario Aveva partecipato alle iniziative delle Guide del Borsacchio

ROSETO. È stata identificata la donna investita venerdì mattina dal treno Frecciarossa alla stazione di Roseto. Si tratta di E.D.P., 47 anni, di Roseto che ha lasciato una lettera ai suoi familiari. Come aveva espresso nella lettera, i funerali non ci saranno e il suo corpo verrà cremato.
Le forze dell’ordine sono arrivati al nome della donna perché uno dei fratelli ha presentato la denuncia di scomparsa alla Polfer di Giulianova: dopo l’identificazione da parte dei familiari il pm di turno ha già dato il nulla osta per la sepoltura e ha riconsegnato la salma ai familiari. Alcuni testimoni hanno raccontato alle forze dell’ordine che nei giorni scorsi avevano visto la donna aggirarsi in prossimità della stazione ferroviaria. È stato confermato anche che il macchinista del Frecciarossa non ha fatto in tempo a frenare, e a causa del forte impatto, la donna è stata sbalzata di oltre 100 metri.
La donna ha vissuto a Roseto con la sua famiglia fino a 19 anni (suo padre era  un ex primario di ginecologia e ostetricia di Atri, scomparso nove anni fa), e poi si è trasferita a Firenze dove ha frequentato l'università, oltre a lavorare per la Menarini, importante industria farmaceutica, fino al 2013.
Ha lasciato poi Firenze e il suo lavoro per trasferirsi in Messico, ad Acapulco, dove ha gestito una struttura turistica fino allo scorso anno, e a maggio 2023 era tornata a Roseto per lavorare con il fratello, che gestiva bici elettriche e barche per aperitivi a bordo. La donna, infatti, conosceva molto bene le lingue, in particolare spagnolo e inglese, e per questo accoglieva i clienti stranieri oltre a gestire le pagine social della ditta.
Questa estate, inoltre, si è trovata spesso con le guide del Borsacchio in tante iniziative, in particolare le escursioni in e-bike e in occasione del rilascio delle tartarughe caretta caretta. «Non abbiamo parole. Non sappiamo davvero che dire. Non riusciamo a immaginare, ma ti siamo vicini», si legge nel messaggio di cordoglio pubblicato sulla pagina facebook delle Guide del Borsacchio, «è stata un'estate vissuta insieme al tuo sorriso, i racconti dei viaggi, l'emozione del nido di tartaruga, i sorrisi, la gentilezza, la disponibilità».
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