Morte di Natalini, no all’incidente probatorio

19 Luglio 2014

Respinta la richiesta del pm per una consulenza sul 38enne accusato di omicidio volontario

ROSETO. Nessun’altra consulenza con la formula dell’incidente probatorio per il caso dell’omicidio di Roseto che vede coinvolto A.B., 38enne commerciante del posto, accusato di aver investito ed ucciso con la macchina l’ex mobiliere 52enne Roberto Natalini e per questo indagato a piede libero per omicidio volontario aggravato. Il gip Giovanni de Rensis ha respinto la richiesta presentata dal pm Davide Rosati.

A.B. nel corso dell’interrogatorio ha sempre respinto ogni accusa sostenendo che si sia trattato di un drammatico incidente stradale. La sua posizione si è aggravata qualche settimana dopo l’incidente, avvenuto il 22 settembre dell’anno scorso, quando il pm Rosati ha cambiato l’accusa nei suoi confronti: non più omicidio colposo ed omissione di soccorso, ma omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla minorata difesa.

Questo perchè tra l’investitore e l’investito ormai da tempo i rapporti erano pessimi con denunce e litigi continui alcuni dei quali finiti in tribunale. Per la pubblica accusa, dunque, il commerciante avrebbe investito l’ex mobiliere con l’intenzione di uccidere.(d.p.)

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