Morte in fabbrica a Civitella, due a processo

3 Maggio 2019

Un 31enne rimase schiacciato da un macchinario mentre lavorava all’interno della Simplast

TERAMO. Stefano Chiodi, operaio di 31 anni di Civitella, morì a dicembre del 2017 schiacciato da un macchinario mentre stava lavorando all’interno della ditta Simplast, nell’area artigianale della frazione di Santa Reparata di Civitella del Tronto. Una morte per la quale ieri mattina, al termine dell’udienza preliminare, il gup Domenico Canosa ha rinviato a giudizio, per omicidio colposo, Quinto Di Serafino, amministratore della Simplast, e Maurizio Di Antonio, amministratore unico della Emmeg, la ditta per cui lavorava la vittima, entrambi di Civitella. Per i due imputati, difesi rispettivamente dagli avvocati Marco Pierdonati e Silvia Grossi, il processo si aprirà il prossimo ottobre. La famiglia della vittima, che si è costituita parte civile, è rappresentata dall’avvocato Guglielmo Marconi.
L’incidente che costò la vita a Chiodi si consumò nel dicembre del 2017. Al momento della tragedia il 31enne stava lavorando per conto della Emmeg alla manutenzione di un rullo grafico all’interno della Simplast quando rimase schiacciato dal pesante macchinario che non gli lasciò scampo. Il giovane morì infatti sul colpo a causa della gravità delle ferite riportate, con i soccorsi che si rivelarono inutili. La stessa autopsia, condotta dal medico legale Gina Quaglione, confermò come la morte dell’operaio fosse stata provocata dalle numerose fratture alla testa – in particolare fratture temporo-parietali bilaterali e alle base del cranio – causate dallo schiacciamento. All’epoca la procura iscrisse nel registro degli indagati i titolari della Simplast e dell’azienda per la quale lavorava Chiodi, la Emmeg, per i quali successivamente è stato chiesto il rinvio a giudizio. Secondo l’accusa, infatti, entrambi, nelle rispettive posizioni, non avrebbero messo in atto tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza. Ieri il rinvio a giudizio dei due imputati, con il processo a loro carico fissato per il mese di ottobre davanti al giudice monocratico del tribunale di Teramo. (a.m.)
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