Morte in galleria, il tribunale fa una perizia

10 Novembre 2021

Sette anni fa l’incidente in cui perse la vita il 34enne Matteo Ceci, in corso ci sono due processi

TERAMO. A sette anni dall’incidente in cui morì Matteo Ceci, il 34enne di Crognaleto che in sella alla sua moto si schiantò contro un autobus nella galleria di Piaganini sulla statale 80, ci sarà una perizia per stabilire le condizioni di sicurezza, segnaletica e illuminazione.
È quella disposta ieri mattina dal giudice monocratico Flavio Conciatori (che ha affidato già l’incarico a due periti che hanno giurato) davanti a cui si tiene uno dei due processi in corso per l’incidente. In questo caso i due imputati sono il geometra Marcello Lupisella, nella sua veste di capo nucleo dell’Anas, e Lucio Palmieri, il conducente dell’autobus. Per entrambi l’accusa è quella di omicidio colposo. Il primo è assistito dall’avvocato Tommaso Navarra e il secondo dall’avvocato Cataldo Mariano.
A processo, ma in un altro procedimento, c’è anche Pasquale Di Giambattista, 67 anni, di Antrodoco (assistito dall’avvocato Navarra), all’epoca dei fatti responsabile della manutenzione ordinaria sui tronchi stradali gestiti dal compartimento Anas Abruzzo quale direttore di centro. Anche per lui l’accusa è quella di omicidio colposo. Matteo Ceci e un amico quel pomeriggio dell’agosto 2014 stavano tornando a casa in sella alla moto Aprilia 125. Erano da poco passate le 17.30 e i due erano appena entrati nel tunnel sulla statale 80 lasciandosi alle spalle un violento acquazzone. Secondo la ricostruzione dei carabinieri il ragazzo potrebbe aver perso il controllo del mezzo proprio a causa dell'asfalto bagnato: il centauro venne sbalzato dalla moto finendo contro un autobus che proveniva in senso opposto. Per il giovane non ci fu niente da fare. Anche il passeggero venne sbalzato a terra e finì contro l'autobus riportando ferite. La famiglia di Ceci si è costituita parte civile.(d.p.)
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