Morti sotto le bombe, è scontro per la lapide

Viola e Lattanzi: «Respinta la nostra proposta di abbellirla». Vagnoni: strumentalizzazione
MARTINSICURO . «Niente da fare, neanche su un tema trasversale come la commemorazione ai caduti si riesce a trovare la convergenza su un’iniziativa della minoranza». Sono deluse le due consigliere di opposizione Marta Viola (Europa Verde) e Simona Lattanzi (Bene Comune) che nel consiglio di venerdì scorso si sono viste rigettata la loro richiesta di abbellimento con un piccolo giardino a ridosso della stele che ricorda il bombardamento alleato del 1943 che provocò nella zona del quartiere Tronto, all’incrocio di via Battisti con via dei Liburni, una strage di civili in cui persero la vita 20 persone di cui alcuni bambini.
Per quell’episodio nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi concesse alla cittadina truentina la medaglia di bronzo al merito civile. Sulla stele ogni anno il 14 ottobre viene posta una corona d’alloro per ricordare l’eccidio. «Il sindaco Massimo Vagnoni dice no alla nostra proposta», fanno sapere le due consigliere, «che prevedeva la realizzazione di una piccola area di rispetto di fronte al monumento in via dei Liburni: un’aiuola di qualche metro quadrato, dove tra i fiori si potesse posizionare una panchina e un banner che raccontasse quanto accaduto. Si proponeva anche la disponibilità concreta per la realizzazione e la cura da parte dei gruppi consiliari, con l’aiuto di sponsor e volontari, ma neanche questo è bastato per dire sì. Nemmeno gli altri consiglieri hanno trovato opportuno sostenere la minoranza in un ambito di natura prettamente commemorativa che dovrebbe appartenere a tutti. Nessuno ha avuto l’onestà di riconoscere che quel posto è abbandonato e sporco tutto l’anno fino a qualche momento prima della cerimonia che accade una volta l’anno. In questi tempi in cui sembra si sia dimenticato l’orrore che la guerra porta con sé, corre l’obbligo di riportare la memoria a quei giorni terribili di cui tutti dovremmo ancora fare testimonianza».
Per il sindaco si tratta delle «solita srumentalizzazione da parte delle minoranze, non abbiamo detto no alla richiesta delle consigliere di opposizione ma che potremo tornare a parlare di quanto da loro proposto nel corso dei lavori, che dovrebbero iniziare a breve, della sistemazione della zona Tronto e quindi dell’area dove si trova la stele. Zona che cerchiamo di mantenere in ordine e pulita tutto l’anno e non solo nel giorno della commemorazione».
Sandro Di Stanislao

